Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

martedì 31 dicembre 2013

2014


Alle soglie del 2014 tre sono le cose che vorrei augurarti.

Ti auguro il tempo.
Attraverso il quale potrai realizzare i tuoi sogni.  Esso ti permetterà di guardare lontano, di ridere, di piangere , di dedicarti a te ed agli altri. Ma , cosa più importante , ti permetterà di fermarti , di smetterla di correre e di riflettere.

Ti auguro la speranza.
Sarà la tua bussola nei momenti  di sconforto che purtroppo non mancheranno. Sarà il coraggio dell'attesa perseverante di un futuro che tu potrai rendere migliore.

Ed infine ti auguro la fede.
Nell'uomo e soprattutto in Dio . Prezioso quanto unico strumento senza il quale ogni sforzo ti sembrerà inutile, ogni difficolta ti sembrerà insormontabile ,ogni scopo ti sembrerà effimero.

lunedì 2 dicembre 2013

IL CHITARRISTA






Il cuore lo trovi dove meno te lo aspetti
In questo assolato pomeriggio milanese
è nascosto nelle note di un chitarrista da strada
Le dita scorrono sulla chitarra come i pensieri nella mente
Tecnica fuoco passione cuore
Tanto cuore
Le corde vibrano partoriscono suoni
donano un anima al mondo
che distratto passa accanto
e non si accorge che la bellezza e lì
 a portata di orecchio
Mi fermo lo osservo sorrido
rinfrancato dal pensiero che la felicità
quella vera
risiede solo nelle piccole cose

martedì 23 aprile 2013

Prendiamo esempio da un novantenne.

Ho ascoltato con somma ammirazione il discorso del Presidente Napolitano alle Camere riunite . Ho apprezzato l'alto profilo dello statista e la sua profonda umanità . E' sorprendente come un uomo quasi novantenne mantenga una lucidità di visione che non ha eguali. Giorgio Napolitano è in Parlamento da quando aveva ventotto anni eppure il suo linguaggio è giovane , le sue idee moderne , la sua volontà granitica. Segno questo di quanto il nuovismo fine a se stesso sia sbagliato , anzi a volte molto dannoso. Sull'onda del " tutti a casa" nel 94 abbiamo esautorato una classe dirigente sostituendola col nulla ; non contenti adesso abbiamo reiterato il  reato. Basti ripensare a quanto è accaduto in questi giorni in occasione dell'elezione del nuovo capo dello stato. Una massa di rappresentanti del popolo figli delle " primarie" che hanno portato in aula tutto il loro pressappochismo il loro qualunquismo. Stendiamo un velo pietoso sui geometri gli agricoltori , gli universitari fuori corso e le mamme con neonato appresso di Grillo. Vorrei invece riflettere sugli eletti del Partito Democratico. Vale a dire su quelle donne e quegli uomini che pur frutto di un nuovo sistema di reclutamento , le primarie appunto  , fanno comunque parte di una forza politica matura  e ben strutturata . Un partito in cui vi sono delle regole delle liturgie  delle gerarchie da rispettare. Un'aggregazione che nasce da lontano e che negli ultimi anni più di tutte ha celebrato congressi , assemblee ,direttivi nazionali . Eppure , nonostante tutto, questi parlamentari hanno dato una pessima figura di se al paese. Esponenti della più eminente delle assemblee legislative della nazione , con la Costituzione sempre sulla bocca e sul cuore , hanno dimostrato di non conoscerla se non nelle saccenti lezioni impartite loro dai Flores , dai Travaglio e da tutti quei tribuni della plebe usciti sconfitti da questa vicenda insieme ad essi. Già perchè non occorre aver sostenuto un esame di diritto costituzionale per riconoscere la sovranità del parlamento , non occorre essere degli Ainis, dei Bilancia o degli Onida per comprendere che il popolo sovrano esercita il suo potere attraverso i propri rappresentanti eletti tramite i partiti politici. Ho visto invece  una deputata democratica che si stracciava le vesti ed era corrosa dal dubbio se votare Marini oppure no in quanto aveva ricevuto un sms dalla figlia che disperata le aveva chiesto : " Mamma che fai". Commovente ; daltronde i figli so piezz e core.  Ho assistito ancora allo spettacolo pietoso di una pletora di deputati che in aula invece che ascoltare le ragioni della politica , andavano dietro ai twit ( spero si scriva così) , alle mail e a tutto quanto la rete propinava loro attraverso un continuo sferragliare di tablet. Quasi che la vera fonte di ispirazione non fossero più le letture di Togliatti di Gramsci di Marx , ma le quattro righe sgrammaticate di Pino il carrozziere ( con tutto il rispetto per i carrozzieri ) che alla fine della giornata ed  in quanto partecipante al popolo delle primarie , si sentiva in diritto di impartire ordini al proprio rappresentante , pena il tradimento della volontà popolare . Raccapricciante. Mi hanno insegnato che democrazia significa governo del popolo . Tutto il popolo non solo la sguaiata e rozza  minoranza iper attiva che urla attraverso la rete o in piazza. Intendiamoci io comprendo e in buona parte condivido le ragioni dell'insofferenza nei confronti di una classe politica che ha deluso tanto ma non posso assolutamente tollerare la tirannia di chi grida più forte. Sarebbe altrettanto sbagliato. Il paese ha bisogno di serietà e di rispetto nei confronti di tutte le sue componenti quindi gli elettori ma anche le istituzioni . Non ci serve la parodia di una rivoluzione ma un governo serio composto da persone oneste ma non solo , devono essere anche capaci , perfettamente qualificate per il ruolo che devono svolgere. Non illudiamoci , il sottoscritto in primis , che in nome della partecipazione democratica tutti possiamo fare tutto.
Purtroppo questa insidiosa eresia si è diffusa in ogni dove. Registro un analogo  clima di impazzimento anche a San Donaci alla vigilia delle consultazioni amministrative. Tante troppe liste con tanti troppi candidati sindaci oltre ad un conseguente spropositato numero di candidati al consiglio comunale alla prima esperienza e senza una preparazione di base ( quale militanza politica ? Quale formazione ? ). Neofiti dunque ma non solo. Anche presuntuosetti e facondi se si ascoltano i loro discorsi in piazza o  si leggono le loro dissertazioni on line che raramente vanno al di là della mera copiatura di un aforisma o i tre righi di uno status. Diceva Giovanni Paolo II : " Ciascuno ha il suo carisma " . Un modo elegante e cristiano per significare che non tutti siamo uguali.

Nicola De Silla

martedì 16 aprile 2013

I capponi di Renzo

Pigliate quei quattro capponi, poveretti! a cui dovevo tirare il collo, per il banchetto di domenica, e portateglieli; perché non bisogna mai andar con le mani vote da que' signori...

Agnese, superba d'averlo dato, levò, a una a una, le povere bestie dalla stìa, riunì le loro otto gambe, come se facesse un mazzetto di fiori, le avvolse e le strinse con uno spago, e le consegnò in mano a Renzo; il quale, date e ricevute parole di speranza, uscì dalla parte dell'orto...

Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all'in giù, nella mano d'un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l'alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.

lunedì 8 aprile 2013

Caos Calmo

Tra poco più di un mese San Donaci sarà chiamata alle urne per eleggere il nuovo sindaco. Le grandi manovre sono da tempo iniziate e preludono uno scenario quanto mai caotico.
I vecchi schemi politici  sono saltati ed i nuovi rischiano di complicare ancor di più la situazione .
Al momento le potenziali liste in campo sono 5 ( una per ogni 800 elettori ! ) .
Iniziamo a conoscerle.
 
Lista n° 1
Partiamo dall'amministrazione uscente con a capo Serio che pare ripresenti l'intera squadra di governo ad eccezzione dell'assessore Antonio Preste. Ufficialmente la lista ha l'imprimatur dei partiti che costituivano la scorsa maggioranza : PD SEL Socialisti. In realtà il consenso all'interno delle forze politiche è tutt'altro che unitario. Molti personaggi di spicco infatti in dissenso con la maggioranza dei rispettivi partiti hanno deciso di intraprendere autonome  iniziative.
 
Lista n° 2
Un gruppo di  " dissidenti "  capitanati da Domenico Fina  lavora per costruire un'alternativa al sindaco Serio attraverso la formazione di una lista fortemente orientata a sinistra se si eccettua la spuria quanto opportunistica presenza di alcuni elementi del PDL evidentemente alla ricerca di una nuova immagine essendo la vecchia  oramai compromessa. Riusciranno i nostri eroi a...?
 
Lista n° 3
Il PDL oramai stremato dalla palese incapacità e  dall'accidia dei suoi rappresentanti locali , si affida al giovane Paolo Taurino fondatore del movimento politico "Gli 0831 per San Donaci" , il quale dovrà iniziare a ricostruire dalla fondamenta lista e partito visto che quest'ultimo è stato abbandonato dall'intero gruppo consiliare il quale ha interpretato come una insopportabile prevaricazione l'imposizione del candidato Taurino da parte dei vertici provinciali e regionali del partito.
 
Lista n° 4
Da qualche tempo la voglia di associazionismo politico si è manifestata anche a San Donaci con la costituzione di un movimento " Liberi e Forti " che sta facendo parlare di se. Si tratta di cittadini comuni per lo più estranei alla politica ma presenti nel mondo dell'associazionismo e del volontariato che ha individuato in Marco Pecoraro ( lui si con esperienza politica ) il proprio leader.
Un gruppo con buone potenzialità se non si lascerà tentare dalle degenerazioni populiste che di solito insidiano tali aggregazioni.
 
Lista n° 5
Infine un'altra lista ancora alla ricerca di un candidato sindaco , costituita da " vecchi amici " tesserati in partiti diversi ma sempre molto affini in metodo e merito . Il binomio Carmine Lolli-Vito Punzi guida la squadra.
 
 
 
 
 

mercoledì 3 aprile 2013

Il "Grillismo" e la vecchia chimera dell'antipolitica.

Jacopo Fo scriveva l'altro ieri sul suo blog , riferendosi al Movimento 5 Stelle , di non aver mai assistito all'ascesa così repentina e fulminante di un movimento politico. In effetti aveva ragione . In appena due anni il comico genovese ha saputo con un fortunato mix di arguzia e populismo , imbrigliare lo scontento di una sempre crescente fascia elettorale stanca delle numerose delusioni a cui una classe politica miope e cinica l'aveva sottoposta.
Le amministrative prima , le regionali poi ed infine le consultazioni politiche hanno sancito un successo senza precedenti che nessuno di noi credeva potesse raggiungere tali proporzioni.
Io ad esempio , pur concedendo nelle mie previsioni  un ottimo risultato ai grillini , non mi ero spinto così lontano. Anche perché ancora una volta mi ero illuso che insulti improperi e gag se non accompagnati da robusti contenuti in termini politici ed economici , non potessero essere poi così efficaci. Invece no. Mi sono sbagliato ed in buona anzi ottima compagnia. Basta leggere i pezzi del fior fiore dei commentatori politici per rendersi conto dell'abbaglio comune.
In fin dei conti ancora una volta ero io in errore. Come ho fatto a non capire che la teoria della decrescita felice potesse essere un'idea di politica economica vincente ? Che la proposta di mettere al bando tutte le auto a benzina fosse così enormemente condivisa ?  Che l'abolizione dei sindacati avesse tanto appeal proprio a sinistra ?  Che la convinzione che i vaccini conducono all'autismo fosse così diffusa ? Ed ancora che basta un " Vaffa..." per cancellare quasi due secoli di istituzioni nazionali ? Che dire poi di quella genialata del reddito minimo di cittadinanza di 1.000 €  mensili ?  Avrei dovuto riflettere meglio e comprendere che la vecchia chimera dell'antipolitica nonostante gli anni mantinene inalterato il suo fascino. Non si tratta infatti di un concetto nuovo coniato da Casaleggio. Tutt'altro. I 5 stelle possono vantare nobili precursori. i Sofisti nell'antica Grecia , Hobbes , ed ancora Bruno Leoni , il Qualunquismo , per giungere alla Lega Nord delle origini e giù sino al contadino-inquisitore di Montenero di Bisaccia. E' l'eterna contrapposizione tra chi governa e chi è governato. Un conflitto che nei periodi di crisi si acuisce e spesso degenera in rigurgidi populistici e giacobini. Con ciò non voglio affatto assolvere da responsabilità l'attuale classe politica cui va il merito di aver creato le condizioni affinché un vecchio comico bravino nel suo mestiere assurgesse alla carica di leader carismatico di massa. Se avessero chiuso meno i loro palazzi oggi nessuno vorrebbe aprirli con un apriscatole , se fossero stati meno sordi alle invocazioni del popolo oggi non sarebbero costretti ad ascoltare dei sonori "Vaffanculo" al loro indirizzo. Se avessero compreso che persino in politica si delega gente preparata oggi non dovrebbero assistere alle grevi umiliazioni a cui i nuovi cittadini parlamentari li costringono rifiutando loro persino una stretta di mano. Ma soprattutto avrebbero risparmiato a noi  cittadini elettori le pittoresche capigliature che si aggirano a Montecitorio , le plastiche e commoventi pose di mamme con bambino , la profonda ignoranza di chi se pur eletto non conosce nemmeno il nome della sede che da lì a qualche giorno frequenterà sino alla fine della legislatura. Poveri noi , così diffidenti per tratti storici radicati ( siamo un popolo di mercanti ) e così creduloni di fronte alle difficoltà sistemiche. Mi spiace informarvi che non avverrà nessun miracolo. Che il grillo parlante esiste solo nella libro di Collodi. E che all fine non verrà la cavalleria a 5 stelle a salvarci dagli indiani. Possiamo salvarci solo da soli. Senza ricette fantastiche , facili quanto strampalate. Si tratta di un film già visto. Arrivano a Roma con la convinzione di dover cambiare il mondo ma da quel mondo vengono prima affascinati e poi assorbiti . Con loro  portano solo l'entusiasmo che se pur importante non è sufficiente a compiere l'opera . Sognano il cambiamento ma non sanno come farlo. Ambiscono alla rivoluzione ma non hanno studiato la storia , altrimenti capirebbero che i veri cambiamenti dell'umanità sono stati i più silenti i più discreti. Dicono di credere nella democrazia partecipativa ( ciascuno vale 1 ) ma trascurano il fatto che c'è un 1 che vale più degli altri e senza il quale continuerebbero a fare i geometri , gli impiegati , gli studenti fuori corso , le casalinghe. Si illudono che siano tutti a decidere ma in realtà decide solo Grillo e se qualcuno si permette di dissentire viene espulso o al meglio informato che ha sbagliato a votare.  

Nicola De Silla