Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

martedì 22 gennaio 2008

Il primo posto.



Molto spesso assisto, nella piccola realtà del mio paese , ad atteggiamenti che definirei elitari . I laureati frequentano ed incontrano solo laureati ( anche se in larga misura le loro recentissime origini sono contadine ) e disdegnano frequentazioni con persone che non hanno il loro stesso livello di istruzione . Premetto subito che fortunatamente non per tutti è così e che il sottoscritto non possiede una laurea per aver interrotto i suoi studi (quelli universitari). Lo dico in modo che i più scettici di voi possano avere subito argomentazioni a loro sostegno . Ciò nonostante credo che la ricerca dell'amicizia prescinda da titoli di idoneità ma sia volta all'incontro con uomini o donne con i quali è possibile condividere unità di intenti , sensazioni , interessi. Il paternalismo di chi elevandosi ad un livello di istruzione superiore pretende di appartenere ad un club esclusivo mi fa sorridere. Totalmente appagati del loro prefisso, Dott. Ing. Prof. , molti dimenticano che la cultura travalica i testi universitari perché nella sua autentica essenza essa è ricerca , dubbio costante , curiosità. Non vi nascondo che con i più boriosi uso sempre la stessa domanda : " Quale è stato l'ultimo libro che hai letto ? " . Sono davvero pochi quelli che mi rispondono.


"Questi sono i miei compagni di avventura. Posso dire di non aver fatto fatica a cercare amici che pulissero i gabinetti,che facessero turni di notte o lavori molto faticosi. Ho fatto e faccio fatica a cercare amici che si siedano al primo posto.".
" Dio non guarda l'orologio " Ernesto Oliviero

2 commenti:

pinodeluca ha detto...

Felice di aver incontrato il tuo blog, lascio un commento a questo pezzo sperando che sia cosa gradita.
Del tutto evidente è che "nulla quaestio" sulla certificazione di competenza che assegna un titolo di studio né sul concetto di boriosità che è sempre molto soggettivo. Ma, con grande affetto, permettimi una domanda: "se è vero che ciascuno è costruttore del proprio destino non ti sembra che lo sia altrettanto che ciascuno si merita le amicizie che frequenta?"
In una società di competitors ognuno si gioca le carte che ha oppure, semplicemente, come il sottoscritto, guarda gli altri giocare ....
Ti saluto nicola e benvenuto fra i bloggers.
Pino De Luca

ah, se vuoi restituire la visita mi trovi su
www.diario_di_bordo.ilcannocchiale.it

Nicola ha detto...

Sono assolutamente convinto che ciascuno merita le amicizie che sceglie. Ma la scelta è l'essenza della ricerca, presuppone un atteggiamento attivo. Non credo dunque che si possa solo stare a guardare.
Cordialmente.
Nicola De Silla