Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

martedì 12 febbraio 2008

Dubbi.


La scelta di Gianfranco Fini di aderire al nuovo partito del Popolo della Libertà pone ad un elettore della detra , quale io sono , alcuni legittimi dubbi. Premetto che la creazione di un unico partito liberal conservatore è , secondo il mio parere , non solo auspicabile ma inevitabile. La mancanza di chiarezza e lealtà nei rapporti all'interno di entrambe le coalizioni e la sempre più marcata cesura tra la nazione e la sua classe politica determinata da un florilegio di micro formazioni , non lasciano altra via. A ciò si aggiunga la mia mentalità da imprenditore che tende a semplificare , a sintetizzare e mal comprende il preponderare delle sottili differenze sulle macro comunanze . Tuttavia credo che il tempo ed il modo di questa scelta lascino perplessi.
Sino a pochi giorni fa il presidente di A.N. aveva stigmatizzato come artificiale la famosa " svolta del predellino " . Come dargli torto ? Non si può costituire una casa comune ( anche se in una piazza gremitissima ed entusiasta ) scegliendo da solo il progetto , i mobili , persino i complementi d'arredo e poi invitare gli altri ad accomodarsi magari solo nella stanza degli ospiti.

Pur possedendo un comune sentimento gli uomini e le donne del centro destra provengono da storie molto diverse che non si possono trascurare. Intendiamoci non possono rappresentare un ostacolo evidente , una sorta di veto perpetuo a qualsivoglia tentativo di unificazione. Ma esse hanno un valore , una grande importanza . Chi getta nel cestino il passato ( sic et simpliciter ) non è degno di vivere il futuro. Bisognava quindi iniziare un processo , non necessariamente lungo , che portasse tutta questa moltitudine a riconoscersi in un minimo comune denominatore.

Trovare il modo non solo di far convivere ma di unire valori come la famiglia , la nazione , lo sviluppo , l'uso responsabile delle risorse ( perchè l'ambientalismo non può essere solo prerogativa della sinistra ; Scruton docet .) le libertà economiche , la difesa della vita e delle confessioni , la libertà d'istruzione e di formazione , la sicurezza ed il garantismo.

Si è scelto di cominciare dalla fine , rimandando a dopo le lelezioni questo inevitabile confronto. Mantengo i miei dubbi , nonostante tutto concederò ancora una volta un'apertura di credito al mio leader. Ma questa , Gianfranco è avvertito , sarà l'ultima.

Nicola De Silla

La riflessione è l’appropriazione del nostro sforzo per esistere e del nostro desiderio d’essere, attraverso le opere che testimoniano di questo sforzo e di questo desiderio. Per questo motivo la riflessione è piú di una semplice critica del giudizio morale; anteriormente a ogni critica del giudizio, essa riflette su quell’atto di esistere da noi dispiegato nello sforzo e nel desiderio" S. Freud

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