Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

venerdì 15 febbraio 2008

Necrologio


E' morto Pino Zimba straordinario tamburellista salentino. Ricordo di averlo incontrato a Porto Cesareo una domenica di molti anni orsono. La pizzica non era stata ancora rivalutata e la " Notte della Taranta " semplicemente non esisteva . Suonava sul lungomare con un gruppo di giovani , Officina Zoè mi pare si chiamassero. Fui attratto dal ritmo quasi ossessivo delle percussioni. Mi avvicinai al palco ed incrementai lo sparuto numero di spettatori che assistevano allo spettacolo.
Non conoscevo bene la pizzica , avevo solo qualche reminiscenza infantile legata a questo suono così intenso e penetrante , utilizzato da qualche anziano del mio paese in una sorta di contaminazione con il liscio. Niente a che vedere comunque con la purezza del ritmo che scaturiva dal suo tamburello. Dopo pochi minuti la musica mi prese e riuscivo a stento a trattenere il mio corpo ( affatto abituato ) dal lanciarsi in un ballo liberatore. La pizzica infatti è fisicità. Ad un tratto ebbi come un groppo alla gola , pensai che ascoltavo la musica delle nostre radici così forte e radicata da sopravvivere ai millenni ( suonavano il tamburello i Messapi ) .
Ritmi ancestrali dimenticati ed ora rinati grazie ad un piccolo uomo barbuto sempre sorridente uno degli ultimi trovatori di una storia vecchia di secoli. Chapeau Pino.


Nicola De Silla

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