Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

venerdì 7 marzo 2008

Cui prodest ?


La lista del Pd è oramai pronta. Non c'è più tempo per ulteriori aggiustamenti , salvo che per rimediare ad imperdonabili errori targati Lumia e Ceccanti. E i radicali ? Quelli devono accontentarsi della sbobba che passa il convento perchè corrono il rischio di perdere tutto. Abbiamo così un caleidoscopio di personalità e storie politiche tra le più variegate . Dall'imprenditore duro e puro del nord est al sindacalista della CGL , dalla teo dem dell'Opus Dei alla storica leader del mondo omosessuale. La filosofia del " ma anche " ha prodotto i suoi primi effetti. Ed ecco pronto un pastone indefinibile in cui tutto ed il suo contrario si amalgamano ( o tentano di farlo ) in nome di un nuovismo dall'indubbio impatto estetico ma dalla sostanza tutta da verificare. Si sa che in quanto a scenografia W.W. è un maestro , tuttavia dovrebbe migliorare la sceneggiatura dando agli italiani un ' idea più chiara della trama e dell'epilogo di questo grande spettacolo. Gli inizi non sono proprio incoraggianti. Calearo che ringrazia Mastella per la caduta di Prodi e Parisi che si inalbera pretendendo una recensione forzosa e positiva sull'operato della squadra del " Professore ". Per non parlare dell'ultima geniale trovata del governo ( dimissionato ) che , sull'onda della giusta indignazione per le troppe morti sul lavoro , vara un pacchetto di contromisure di stampo sovietico e crea forte disagio al nuovo leader del Pd .


Potrò sembrare noioso ma la mancanza di identità e di reali comunanze di cultura ed interessi non giova a nessuno. Non giova al paese che non può permettersi il lusso di una nuova Unione anche se in salsa Hollywoodiana , non giova a W.W. che in questo stato confusionale rischia di perdere e non di acquisire consenso. Dicesse una buona volta una parola di destra o di sinistra , ma che sia finalmente chiara.

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