Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

mercoledì 26 marzo 2008

VOTANTONIO


Nel mio paese si vota . Si fronteggiano tre liste , due civiche rispettivamente di centro sinistra e di centro destra ed una , incompleta , ( ironia della sorte ) di destra con tanto di fiamma. Per quest'ultima non c'è speranza. Si dovrà ritenere fortunatissima se riuscirà ad eleggere un rappresentante nel consiglio comunale. La vera sfida è fra le altre due : L'Unione per San Donaci e Sviluppo e Solidarietà . Domenico Serio per la prima e Carmine Lolli per la seconda concorrono alla carica di primo cittadino. Ambedue accomunati dalla stessa matrice di provenienza ; si tratta infatti di ex democristiani ( come me ) che con la dissoluzione del partito hanno imboccato due strade diverse . Tuttavia metodi e comportamenti lasciano intravedere non poche comunanze .
Il modo in cui sono arrivati alla candidatura ad esempio . Non proprio a furor di popolo , piuttosto grazie ad accordi di sagrestia tra alcuni notabili ( a cui ricordiamo che la notabilità è cosa effimera ed instabile ) più interessati a far fuori concorrenti dello stesso partito che a proporre un serio progetto per San Donaci. La composizione delle liste . Non proprio esaltanti ( non me ne vogliano le signore ed i signori candidati ) fatte da gente che si distingue più per la fedeltà al capo che per l'autonomia di pensiero o per lo spessore della proposizione ( salvo sparute eccezioni ). Avremo modo di approfondire nei prossimi giorni . Ma una cosa la posso dire sin da ora . Sono per il voto utile e credo che sia più che mai utile che la mia parte politica , il centro destra , faccia questa volta un salutare bagno di umiltà.




Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far credere al mondo di esser già famoso.
G. Leopardi

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Colgo l'occasione di questo interessante blog sandonacese per proporre ai candidati questo programma.

PROGRAMMA PER SAN DONACI

1) Apertura di un biennio del liceo scientifico
2) Distaccamento facoltà di agraria
3) Centralina sulla qualità dell'aria
4) Palazzetto dello sport
5) Rilanciare la Strada del Vino e la Strada dell'Olio
6) Incentivi all'insediamento di aziende agrituristiche
7) Sviluppare la filiera delle piccole e medie imprese
8) Aziende commerciali
9) Iniziative per le imprese agricole
10) Attività ricreative e culturali


1) Apertura di un biennio liceo scientifico
In seguito alla riforma della scuola superiore sono aumentate fortemente le richieste per le iscrizioni verso i licei. Nei comuni di San Pancrazio, Cellino, San Donaci, San Pietro, Guagnano, Salice, manca un liceo scientifico.
A San Donaci c'è un liceo magistrale, ma è femminile. Sarebbe auspicabile che la prossima amministrazione comunale prendesse l'iniziativa di accordarsi con Provveditorato e Provincia di Brindisi, così come ha fatto il Comune di S. Pancrazio per l'apertura di un biennio dell'istituto industriale, in modo da permettere l'insediamento di un biennio di liceo scientifico, magari in collaborazione con il liceo scientifico di Mesagne.
Oltre a ricadute economiche per il Comune, le famiglie eviterebbero eccessivi costi di trasferta, il liceo aumenterebbe il livello socio-culturale dei ragazzi locali, verrebbe facilitato lo stimolo verso l'impegno scolastico.

2) Distaccamento facoltà di agraria
Il Comune di San Pancrazio è stato recente incluso in un progetto per l'insediamento della facoltà di Agraria a Brindisi.
San Donaci è stata esclusa, nonostante questo paese basi la sua economia prevalentemente sull'agricoltura.
Sarebbe auspicabile che Comune, Cantina, imprenditori, si accordassero con l'Università e la Provincia di Brindisi per facilitare l'adesione di Sandonaci al progetto che permetta la collaborazione e l'insediamento su questo territorio, di strutture della nascente Facoltà di agraria a Brindisi, in quanto permetterebbe alle aziende agricole di fare un salto di qualità verso il miglioramento del prodotto.

3) Centralina sulla qualità dell'aria
Conosciamo le cronache relative alla situazione ambientale provocata dalla centrale di Cerano, da quando si è passati da 2 milioni a 8 milioni tonnellate di carbone bruciate l'anno.
I comuni a rischio ambientale sono stati individuati in Brindisi, Torchiarolo, S. Pietro e Cellino, ma sappiamo benissimo che il problema si estende fino anche a sud Lecce.
E' innegabile che Sandonaci subisce gli effetti dei venti che portano gli scarichi della centrale di Cerano e dell'Ilva di Taranto.
Il problema è che a San Donaci non risulta che ci sia una centralina fissa che controlli e analizzi la qualità dell'aria.
Dal sito dell'Arpa Puglia www.arpa.puglia.it le centraline sono presenti a San Pietro Vernotico, San Pancrazio e Guagnano, ma queste centraline non monitorano in maniera completa l'aria.
Sarebbe auspicabile che la prossima amministrazione comunale si attivi presso la Provincia e l'Arpa per finanziare l'insediamento di una centralina, magari verso via Cellino, per le seguenti elementi: PM10, Biossido di Azoto, Monossido di carbonio, Biossido di zolfo.

4) Palazzetto dello sport
A Sandonaci sono anni che sia attende un contenitore per praticare vari sport a livello amatoriale che agonistico.
E' necessario attivarsi per ottenere il finanziamento per questa struttura.

5) Rilanciare la Strada del Vino e la Strada dell'Olio
Sandonaci vive principalmente di agricoltura.
La Cantina sociale e l'Oleificio vendono la maggior parte del prodotto all'ingrosso e con scarsi margini di guadagno, gli agricoltori sono in serie difficoltà.
Per questo è indispensabile che il Comune di Sandonaci si attivi per rilanciare delle iniziative insieme ai Comuni limitrofi per sviluppare delle proposte per attirare intenditori di vino durante tutto l'anno in modo da far conoscere i prodotti locali sui vari mercati, e identificare come terra del vino e dell'olio.

6) Incentivi all'insediamento di aziende agrituristiche
In zone a forte presenza di vigneti come Toscana e Francia c'è anche un'offerta turistica
Fino ad adesso il nostro territorio è rimasto escluso dal circuito turistico, a causa di mancanza di strutture ricettive.
Parallelamente alle Strade dell'Olio e del Vino si può incentivare l'insediamento di aziende agrituristiche e farle entrare nel circuito turistico pugliese.
Si potrebbero studiare dei modelli che hanno funzionato in Toscana e Francia, per importare questo filone di sviluppo del territorio. Successivamente insieme ai Comuni limitrofi sarà possibile accordarsi con Regione e Provincia su un progetto comune, per incentivare gli investimenti di imprenditori in queste aziende agrituristiche e successivamente un'attività di promozione per far entrare nel circuito turistico Sandonaci e agli altri Comuni del circondario.

7) Sviluppare la filiera delle piccole e medie imprese artigiane
A Sandonaci c'è già un piccolo nucleo di aziende artigiane, si tratta di incentivare l'insediamento di nuove aziende, non chiedendo le tasse locali, magari per i primi 3-5 anni.

8) Aziende commerciali
Creare le condizioni per lo sviluppo del commercio, fornendo degli incentivi fiscali all'insediamento di aziende all'ingrosso o della grande distribuzione.

9) Iniziative per le imprese agricole
Gli agricoltori hanno serie difficoltà a conoscere opportunità, innovazioni, finanziamenti, mercati per le proprie aziende.
Stipulare accordi con Comuni limitrofi, Provincia, Camera di Commercio e Regione su come informare gli agricoltori locali sulle opportunità disponibili.

10) Attività ricreative e culturali
Sandonaci ci sono tante iniziative religiose di scarso interesse per i giovani.
Il Salento for Africa è stato un flop e non è un modello che può portare ad un ritorno per il paese, in quanto lontano dalla cultura locale e i più giovani tenderanno ad ignorarlo.
Si prende ad esempio la notte della Taranta che ha avuto cospicui finanziamenti pubblici, ma non ha portato reale ritorno nel medio lungo periodo per l'economia locale, nonostante in quelle zone si vive molto di turismo e secondo alcune notizie, questi finanziamenti presto potrebbero essere ridotti.

Invece sarebbe auspicabile che Sandonaci punti sulle tante associazioni musicali presenti nel paese, attraverso le quali organizzare lungo tutto l'anno degli incontri musicali con diversi tipi di musica, classica, jazz, pop, rock, che si potrebbero promuovere attraverso i media locali.
Questo permetterebbe di far conoscere Sandonaci, i musicisti di Sandonaci, portare un ritorno lungo tutto l'anno, un indotto in termini economici, integrare con le strade del vino e dell'olio..
E' ovvio che con il tempo si potrebbe aggiustare il progetto in relazione alla rispondenza del pubblico.


Giovanni

Angelo Panettella ha detto...

LEADERSHIP E POLITICA

È a tutti noto che il successo di ogni impresa, di ogni organizzazione come anche della politica è strettamente legato alla scelta dei Leaders ossia persone capaci di influenzare gli altri attraverso un processo di reciproca interazione che si muove intorno ad una Visione ispiratrice, ad una Missione da seguire e a dei Programmi da attuare.

Non mi soffermo tanto a commentare il nesso tra Leadership e Arte di indurre il consenso, che pare sia per taluni prioritario, bensì al processo messo in atto per designare le Guide delle due coalizioni che si contendono la partita elettorale.

Due modelli evidentemente diversi e due percorsi alternativi che produrranno ovviamente risultati dissonanti.

In un caso, si prende atto che la scelta del Leader è stato l’Output di un processo solido, organizzato e metodologicamente strutturato in cui sono stati analizzati e verificati una serie di Inputs ossia di parametri e criteri legati ad una Visione di Insieme.

Nell’altro caso, il Leader, rappresenta, in sostanza, l’Input e l’Output di un percorso risaputo.

Nel caso dell’Unione per San Donaci, si può affermare, che la leadership emerge da un processo focalizzato sull’incentivare la dinamica di gruppo contribuendo, in tal modo, a rilanciare quei fattori emergenti che si chiamano Interazione e Integrazione.
Tradotto in altre parole si può parlare di Leadership Informale.

Nel caso di Sviluppo e Solidarietà, al contrario, la dinamica e la metodologia seguita, per quanto ci si possa impegnare a trovare delle comunanze con quello seguito dagli altri, è esattamente il contrario.
In questo caso, infatti, si è preferito un approccio di carattere Formale in cui il Leader è il risultato di una prescrizione dall’alto e/o comunque frutto di una volontà di un ristretto gruppo di seguaci non paragonabile certamente alla maggioranza di tutti i protagonisti del centro-destra.
Il quest’ultima circostanza penso sia stato designato un Head (Capo) e non un Leader.

Tra l’altro, non si può affatto prescindere dal fatto che la Leadership deve rappresentare la forza e l’elemento trainante per stimolare, coordinare e motivare tutti coloro che si muovono o che intendono muoversi verso un obiettivo comune.

Se c’è qualcosa da cui un Leader non può affatto prescindere è proprio la capacità di ottenere il meglio attraverso i minimi contrasti e la massima cooperazione.

Concludo affermando che “una squadra funziona se e solo se i suoi membri vengono messi in primo piano e vengono considerati soggetti attivi”.

Spero che questo possa servire per migliorare in futuro confermandovi, amici del centro-destra, il consenso e il sostegno al presente.

Grazie Nicola per lo spunto ho potuto prendere dal tuo articolo.

Cordialità, Angelo