Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

domenica 20 aprile 2008

Delirio.

Recita testualmente il dizionario : "stato di agitazione psichica, che si accompagna ad alcune forme di psicosi, durante il quale il paziente, vittima per lo più di allucinazioni, fa discorsi senza senso o senza fondamento". E' proprio quello che è accaduto al geometra Lolli l'altra sera durante l'ennesimo comizio tenuto a San Donaci. Non ci aspettavamo dal candidato sindaco sconfitto un' umile recita del mea culpa , non fa parte del carattere del soggetto , ma nemmeno una serie di accuse e reprimende nei confronti di tutti coloro i quali non lo hanno votato o , a suo giudizio , non si sono mossi abbastanza . Seguendo il motto secondo cui si socializzano le sconfitte e si privatizzano le vittorie ha pensato di attribuire ad altri i motivi della pesante disfatta nella quale la sua megalomania ha trascinato tutto il centro destra. Se l'è presa con i cattolici che a suo dire non avrebbero dovuto votare Domenico Serio e più in generale con tutta quella fetta dell'elettorato macchiatasi di lesa maestà nei confronti della sua blasonata persona . Un trattamento speciale lo ha riservato a me ed ai miei amici definendoci traditori . Ma traditori di cosa ? Dico subito che con grande fatica e forti dolori addominali , ho votato anche questa volta il centro destra nonostante la presenza del geometra ; a cui tra l'altro avevo più volte detto che non avrei svolto un ruolo attivo nella campagna elettorale non condividendo le scelte e i comportamenti messi in atto. L'ho fatto attribuendo la mia preferenza ad un vecchio amico di scuola , ingenuo ma intellettualmente onesto . Di tutto ciò ne avevamo parlato nella hall di un grande albergo leccese in presenza delle massime personalità del centro destra regionale preoccupate quanto me e più di me del risultato delle urne. Offrimmo allora a Carmine Lolli la nostra disponibilità in cambio di un gesto emblematico di discontinuità con la politica svolta in passato. Capì una cosa per un'altra e in risposta ci offri seggi , poltrone , cariche ( è l'unico linguaggio che conosce ) . Declinammo cortesemente l'invito non essendo interessati a logiche di potere ma a strategie di riforma di una parte politica i cui segni evidenti di malessere solo il suo smisurato ego non sembrava cogliere. A distanza di poco più di un mese quello che purtroppo paventavamo si è verificato. Debacle totale . Ora sarebbe troppo facile per il geometra prendersela con gli altri . Ha voluto fare tutto da solo pensando di essere invincibile ; si assuma le sue responsabilità . Nei confronti degli elettori del centro destra delusi dal risultato , nei confronti degli organismi territoriali e provinciali a cui aveva garantito una sfolgorante vittoria , nei confronti dei candidati della sua lista affabulati dalle sue certezze di successo. Già durante la campagna elettorale qualcuno di loro mi aveva confidato che trovava enormi difficoltà a far passare , nel contatto con gli elettori , il nome di Carmine Lolli . Molti di loro hanno visto bruciare il proprio pur ottimo potenziale a causa di questo ostacolo. Non ricorra a meschini mezzucci per tenere insieme la baracca . Novecento voti di differenza sono tanti , lo separa un buon 50 % di elettori dal candidato del centro sinistra. Non stili elenchi di buoni e cattivi. Non ne ha la facoltà . E' bene ricordargli che l'unica carica che ricopre è quella di leader di una lista civica . Spero proprio che presto al delirio subentri la lucidità e che il Lolli comprenda a fondo il motivo dell'insuccesso continuando a contribuire alla crescita del centro destra ma questa volta non da incontrastato monarca. Gli auguro con tutto il cuore una pronta guarigione.


Nicola De Silla

50 commenti:

Anonimo ha detto...

.....il centrosinistra ringrazia il geom Lolli....analisi sacrosanta!

Anonimo ha detto...

effettivamente in un'intervista televisiva disse che per ragioni di posti in lista, ci sono stati 300 voti (ex Udc?) in meno rispetto alle politiche e questo è vero. Purtroppo a San Donaci succede ancora questo.

Ma ciò non toglie che sarebbe stato comunque sconfitto, perché è rimasta invariata la differenza di 500 voti in meno che il centrodestra ha storicamente a San Donaci.

Adesso basta polemiche, gli eletti devono fare una durissima opposizione e chiedere l'attuazione del programma, il centrosinistra prima o poi si dividerà e si andrà ad elezioni anticipate.

Nel frattempo bisogna lavorare sulle seconde linee, per una nuova classe politica basata su criteri di competenza e MERITOCRAZIA che sappiano risolvere i problemi della gente, non con i Salento for Africa.

E' necessario diffondere la cultura liberale a San Donaci, ad iniziare dai giovani e la classe media.

Per acquisire nuovi elettori, il lavoro è tanto.
GL

Anonimo ha detto...

Condivido l'analisi oggettiva fatta della debacle del C.D. Tra l'altro è un analisi che in passato ha riguardato anche il C.S.. Questo ci deve far riflettere tutti, sia del C.S. che del C.D., sul fatto che se certi personaggi, al di là del risultato elettorale, riescono sempre ad emergere, è perchè altri non sono in grado di fronteggiarli. Su questo punto è necessario ragionare. Faccio quindi appello a tutte le forze sane di San Donaci a farsi avanti per fare una politica costruttiva. Noto infatti in uno dei commenti una sorta di godimento nel pensare già a una crisi del nascente governo a prescindere da ciò che di buono potrebbe fare. Berlusconi goverli l'Italia, Serio governi San Donaci: fra 5 anni ne riparleremo.
Nestore
p.s. Domanda: alla croce celtica del blog occorre dare un significato politico?

Nicola ha detto...

Non si tratta di una croce celtica ma della ben più gloriosa croce a otto punte emblema dei cavalieri templari.Per me ha un grande significato spirituale. Essa indica infatti il valore di chi si batte con coraggio e dedizione per un'idea che reputa giusta e non negoziabile.
Nicola De Silla

pompilio Faggiano ha detto...

Mi trovo qui a prendere atto di un'analisi accurata del voto ammministrativo di Sandonaci e delle cause che hanno condotto ad una sconfitta senza precedenti del centrodestra.In assoluta controtendenza rispetto all'intero territorio nazionale, gli elettori sandonacesi votano la lista del centrosinistra:i cittadini sovrani hanno espresso un giudizio pesantissimo sull'operato della amministrazione uscente.Come rappresentante dei Circoli della Libertà sono estremamente rammaricato del responso delle urne ma va dato atto alla squadra capeggiata da Domenico Serio della vittoria e ne approfitto per augurargli buon lavoro. Certo in più occasioni, a noi dei Circoli, sono pervenute, da parte della gente, istanze di rinnovamento(sembrava questa una parola maledetta per alcuni esponenti della coalizione del centrodestra), richieste di maggiore rappresentatività, di più pregnante partecipazione alla vita cittadina.Abbiamo ascoltato queste voci, siamo stati portatori di questi umori ma poi ci siamo inesorabilmente scontrati con una cortina di opinioni ferme, ancorate a non so, oggi più che mai, quale tipo di progetto politico evidentemente fallimentare.E' di solare evidenza che il centrodestra a Sandonaci vive in questo momento la sua stagione peggiore: credo di poter senz'altro parlare del futuro come di una vera e propria Restaurazione.Con il contributo fattivo di ciascuno di noi.Siamo pronti.
Pompilio Faggiano

Anonimo ha detto...

San Donaci, paese non di sinistra, vive sotto una cappa catto-comunista da troppi anni.
Un esempio????

Se un povero coltivatore diretto deve farsi assistere esistono solo associazioni di sinistra.
Com'è possibile che in una realtà agricola come San Donaci non ci sia la sede della Coldiretti per un coltivatore non politicizzato????

Ci sarà pure un ragazzo capace disponibile ad aprire uno studio in pieno centro della Coldiretti????

Anonimo ha detto...

Che il risultato elettorale caro Nicola abbia dato ragione al C.S. è evidente ma tu sei a conoscenza che le dichiarazioni del nuovo sindaco sono false. Non è vero che il C.D. non ha colloquiato e non sia venuto incontro ai problemi dei cittadini.
Non bisogna confondere la politica con gli interessi propri; a me sembra che in questa tornata elettorale sono proprio questi personaggi che hanno portato alla sconfitta il C.D.
Tu personalmente insieme al tuo gruppo di amici, non hai tenuto conto di ciò che hai scritto nel tuo commento.( il valore di chi si batte con coraggio e dedizione per un'idea che reputa giusta e non negoziabile).
La negoziazione è uno dei principi fondamentali di tutti i paesi democratici e questo è quello che è mancato a te e a qualcun altro.
Sono convinto che il confrontarsi, la negoziazione il rispetto delle idee altrui e anche delle proprie idee da parte degli altri possa portare ad un confronto di tutta la componente de C.D. a San Donaci in modo tale che alla prossima tornata si possa vincere tutti uniti, tralasciando rancori personali, rancori privati e manie di grandezza, perché il paese ne ha bisogno.

Firmato: Un tuo Amico

Anonimo ha detto...

C'è un manifesto della maggioranza di centrosinistra che parla di "primavera sandonacese", ma lo sanno che era un vecchio slogan di un movimento di sinistra "primavera pugliese" ormai dissolto?
Ma quanto sono vecchi!!!

Di certo è indispensabile una durissima opposizione, perché le politiche di centrosinistra saranno confuse e vecchie.

E' necessario lavorare per un salto culturale e politico, in modo che la maggioranza dei cittadini abbiano una visione liberale, risvegliando così la statica e addormentata San Donaci.
GL

Anonimo ha detto...

In tema cavalieri Templari rammento che essi oltre ad aver adottato i tre classici voti degli ordini monastici – povertà, obbedienza e castità - adottarono anche la regola benedettina e cistercense.
Avendo letto sia il prologo che i 73 capitoli che argomentano sulla regola benedettina mi è venuto subito da pensare e ricercare un nesso possibile tra quelle che sono le tue esternazioni, la tua personalità, i tuoi metodi e le tue idee con le linee guida tracciate dalle regole rispettate dai Templari.
A titolo di esempio e per brevità, al capitolo nr. 7 della regola benedettina si parla dell’umiltà come risultato del rispetto di ulteriori 12 principi assoluti:
1) timore di Dio;
2) reprimere la propria volontà;
3) sottomettersi alla volontà dei superiori;
4) obbedire anche nelle cose più dure e difficili;
5) confessare i propri errori;
6) riconoscere la propria pochezza;
7) preferire gli altri a sé stessi;
8) evitare la solitudine;
9) parlare solo nei momenti prestabiliti;
10) soffocare il riso scomposto;
11) reprimere l'orgoglio;
12) dimostrarsi umili verso gli altri.
Domanda: in quanti e quali di questi principi ritieni di rispecchiarti? E in che modo? O forse sei tu l’Abate e gli altri sono i monaci?...può essere…

Anonimo ha detto...

Caro Nicola,se e' vero che il centrodestra ha avuto un risultato da ecatombe e' pur vero che la parola detta dal geometra Lolli rivolta ai traditori del centrodestra stesso,non fa una piega.Mi chiedo perche',chi non lo e' stato ,come te,(da come tu stesso affermi),si senta in dovere di rispondere a questa affermazione o provocazione:coda di paglia?mi auguro di no.
F.to un deluso

Nicola ha detto...

Non ho mai detto di essere un cavaliere templare. Magari! Ho solo spiegato ad un commentatore il perchè della scelta del simbolo della croce . Quanto alla regola scritta per l'ordine cavalleresco da Bernardo di Chiaravalle nulla questio. Ho sempre avuto rispetto dei miei superiori pur mantenendo autonomia di pensiero. Non credo tuttavia di poter annoverare tra questi il geometra Lolli cui il mio scivere era rivolto. Quanto poi all'altro commentatore anonimo che chiedeva perchè mi identificassi con i traditori dichiarati dal Lolli , rispondo semplicemente che il luogo da lui indicato come conciliabolo del gruppetto destinatario delle sue reprimende è da noi frequentato " in esclusiva " da diversi anni. Quale migliore indizio ? In conclusione non ho la coda di paglia e non mi sento affatto un abate. Ho solo la brutta abitudine di non riconoscere altri abati e badesse a San Donaci. Siamo tutti umili peccatori ed alcuni/e più degli altri. Nicola De Silla

P.S. Chi considera forti le proprie idee di solito le sottoscrive. Altrimenti....

Anonimo ha detto...

CARO NICOLA, SONO UN 22ENNE DI SAN DONACI.AMMIRO MOLTO IL FATTO CHE MEDIANTE QUESTO BLOG SI POSSA DARE LUOGO AD UNO SCAMBIO DI OPINIONI (ANCHE SE IN TOTALE ANONIMATO). ALDILA' DEI TUOI COMMENTI POLITICI, SUL QUALE MI TROVO MOLTO CONCORDE, VORREI CHIEDERTI COSA NE PENSI, VISTO LO SPIRITO E LA PASSIONE CHE TI DISTINGUE IN CAMPO POLITICO E SOCIO-CULTURALE, NEL PROGETTO (DA MOLTI IPOTIZZATO MA MAI CONCRETIZZATO) DI CREARE UN LUOGO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CUI SI POSSA DIBATTERE SU TEMATICHE POLITICHE E SOCIALI DI CARATTERE VARIO E DI DARE VITA AD UNA SERIE DI INIZIATIVE PROMOZIONAL-CULTURALI DEL NOSTRO TERRITORIO. SONO STANCO DELLE SOLITE SEZIONI DI PARTITO NELLE QUALI SI PARLA SOLO E SOLTANTO DI POLITICA, SONO STANCO DELLE "AZIONI CATTOLICHE" E DEI GRUPPI PSEUDO-CLERICALI CHE ORAMAI (PURTROPPO) SONO DELLE LOBBY VERE PROPRIE CAPEGGIATE DA PRETI E/O ESPONENTI POLITICI...SONO STANCO DELLE ETICHETTE CARO NICOLA. TI ASSICURO CHE PER UN 20ENNE CHE FREQUENTA L'UNIVERSITA' (O UN NEOLAUREATO) E' UN GROSSO DISAGIO NON DISPORRE DI UN CENTRO CULTURALE; E' UN GROSSO DISAGIO NON POTER INTERLOQUIRE CON PERSONE DI UN CERTO TARGET CULTURALE (NON ME NE VOGLIA LA GENTE CON ISTRUZIONE MEDIO-BASSA); E' UN GROSSO DISAGIO NON METTERE A DISPOSIZIONE DELLA SOCIETA' LE PROPRIE POTENZIALITA'. SONO IN UNA GABBIA CARO NICOLA, QUESTA GABBIA E' LA NOSTRA SAN DONACI. UN PAESE ORAMAI "INSIGNIFICANTE", PRIVO DI OGNI STIMOLO AI GIOVANI...FATTO SOLO DI PROCESSIONI E POSTI DI LAVORO TEMPORANEI DI VIGILE URBANO...UN PAESE CHE NON HA UN CUORE PULSANTE...ORMAI "MORTO" DIREI (E A QUESTA "MORTE" HANNO CONTRIBUITO IN TANTI). E SE QUESTE SONO LE PROSPETTIVE CARO AMICO MIO,MI VIEN DA CITARE IL TITOLO DI QUEL CLELEBRE FILM... "NON CI RESTA CHE PIANGERE"!!! E' QUESTA LA MIA RICHIESTA: DIAMO VITA ALLA CULTURA NELLA NOSTRA TERRA! PENSIAMO A CIO' CHE SI POTREBBE RIVALUTARE DEL NOSTRO TERRITORIO: I BENI CULTURALI (CHIESE, SANTU MISIRINU E MASSERIE), LE TRADIZIONI LOCALI SIA LAICHE (NON SOLO CON LE SAGRE PERO') CHE RELIGIOSE (NON SOLO CON LE PROCESSIONI)...LA STORIA DELLA NOSTRA TERRA, GLI INSEDIAMENTI ANTICHI, I PERSONAGGI ILLUSTRI, ECC.ECC. SAREBBERO CENTINAIA LE COSE CHE SI POTREBBERO REALIZZARE (A COSTO MOLTO SOSTENIBILE) SE SOLO CI MUOVESSIMO INSIEME AD UNA AMMINISTRAZIONE "SANA"...MA SINGOLE PERSONE NON POSSONO FARE NULLA. SPERO MI RISPONDERAI E MI DARAI ANCHE TU BUONI INTENTI. A PRESTO.

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

CARO NICOLA, SONO UN 22ENNE DI SAN DONACI.AMMIRO MOLTO IL FATTO CHE MEDIANTE QUESTO BLOG SI POSSA DARE LUOGO AD UNO SCAMBIO DI OPINIONI (ANCHE SE IN TOTALE ANONIMATO). ALDILA' DEI TUOI COMMENTI POLITICI, SUL QUALE MI TROVO MOLTO CONCORDE, VORREI CHIEDERTI COSA NE PENSI, VISTO LO SPIRITO E LA PASSIONE CHE TI DISTINGUE IN CAMPO POLITICO E SOCIO-CULTURALE, NEL PROGETTO (DA MOLTI IPOTIZZATO MA MAI CONCRETIZZATO) DI CREARE UN LUOGO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CUI SI POSSA DIBATTERE SU TEMATICHE POLITICHE E SOCIALI DI CARATTERE VARIO E DI DARE VITA AD UNA SERIE DI INIZIATIVE PROMOZIONAL-CULTURALI DEL NOSTRO TERRITORIO. SONO STANCO DELLE SOLITE SEZIONI DI PARTITO NELLE QUALI SI PARLA SOLO E SOLTANTO DI POLITICA, SONO STANCO DELLE "AZIONI CATTOLICHE" E DEI GRUPPI PSEUDO-CLERICALI CHE ORAMAI (PURTROPPO) SONO DELLE LOBBY VERE PROPRIE CAPEGGIATE DA PRETI E/O ESPONENTI POLITICI...SONO STANCO DELLE ETICHETTE CARO NICOLA. TI ASSICURO CHE PER UN 20ENNE CHE FREQUENTA L'UNIVERSITA' (O UN NEOLAUREATO) E' UN GROSSO DISAGIO NON DISPORRE DI UN CENTRO CULTURALE; E' UN GROSSO DISAGIO NON POTER INTERLOQUIRE CON PERSONE DI UN CERTO TARGET CULTURALE (NON ME NE VOGLIA LA GENTE CON ISTRUZIONE MEDIO-BASSA); E' UN GROSSO DISAGIO NON METTERE A DISPOSIZIONE DELLA SOCIETA' LE PROPRIE POTENZIALITA'. SONO IN UNA GABBIA CARO NICOLA, QUESTA GABBIA E' LA NOSTRA SAN DONACI. UN PAESE ORAMAI "INSIGNIFICANTE", PRIVO DI OGNI STIMOLO AI GIOVANI...FATTO SOLO DI PROCESSIONI E POSTI DI LAVORO TEMPORANEI DI VIGILE URBANO...UN PAESE CHE NON HA UN CUORE PULSANTE...ORMAI "MORTO" DIREI (E A QUESTA "MORTE" HANNO CONTRIBUITO IN TANTI). E SE QUESTE SONO LE PROSPETTIVE CARO AMICO MIO,MI VIEN DA CITARE IL TITOLO DI QUEL CLELEBRE FILM... "NON CI RESTA CHE PIANGERE"!!! E' QUESTA LA MIA RICHIESTA: DIAMO VITA ALLA CULTURA NELLA NOSTRA TERRA! PENSIAMO A CIO' CHE SI POTREBBE RIVALUTARE DEL NOSTRO TERRITORIO: I BENI CULTURALI (CHIESE, SANTU MISIRINU E MASSERIE), LE TRADIZIONI LOCALI SIA LAICHE (NON SOLO CON LE SAGRE PERO') CHE RELIGIOSE (NON SOLO CON LE PROCESSIONI)...LA STORIA DELLA NOSTRA TERRA, GLI INSEDIAMENTI ANTICHI, I PERSONAGGI ILLUSTRI, ECC.ECC. SAREBBERO CENTINAIA LE COSE CHE SI POTREBBERO REALIZZARE (A COSTO MOLTO SOSTENIBILE) SE SOLO CI MUOVESSIMO INSIEME AD UNA AMMINISTRAZIONE "SANA"...MA SINGOLE PERSONE NON POSSONO FARE NULLA. SPERO MI RISPONDERAI E MI DARAI ANCHE TU BUONI INTENTI. A PRESTO.

Anonimo ha detto...

CARO NICOLA, SONO UN 22ENNE DI SAN DONACI.AMMIRO MOLTO IL FATTO CHE MEDIANTE QUESTO BLOG SI POSSA DARE LUOGO AD UNO SCAMBIO DI OPINIONI (ANCHE SE IN TOTALE ANONIMATO). ALDILA' DEI TUOI COMMENTI POLITICI, SUL QUALE MI TROVO MOLTO CONCORDE, VORREI CHIEDERTI COSA NE PENSI, VISTO LO SPIRITO E LA PASSIONE CHE TI DISTINGUE IN CAMPO POLITICO E SOCIO-CULTURALE, NEL PROGETTO (DA MOLTI IPOTIZZATO MA MAI CONCRETIZZATO) DI CREARE UN LUOGO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CUI SI POSSA DIBATTERE SU TEMATICHE POLITICHE E SOCIALI DI CARATTERE VARIO E DI DARE VITA AD UNA SERIE DI INIZIATIVE PROMOZIONAL-CULTURALI DEL NOSTRO TERRITORIO. SONO STANCO DELLE SOLITE SEZIONI DI PARTITO NELLE QUALI SI PARLA SOLO E SOLTANTO DI POLITICA, SONO STANCO DELLE "AZIONI CATTOLICHE" E DEI GRUPPI PSEUDO-CLERICALI CHE ORAMAI (PURTROPPO) SONO DELLE LOBBY VERE PROPRIE CAPEGGIATE DA PRETI E/O ESPONENTI POLITICI...SONO STANCO DELLE ETICHETTE CARO NICOLA. TI ASSICURO CHE PER UN 20ENNE CHE FREQUENTA L'UNIVERSITA' (O UN NEOLAUREATO) E' UN GROSSO DISAGIO NON DISPORRE DI UN CENTRO CULTURALE; E' UN GROSSO DISAGIO NON POTER INTERLOQUIRE CON PERSONE DI UN CERTO TARGET CULTURALE (NON ME NE VOGLIA LA GENTE CON ISTRUZIONE MEDIO-BASSA); E' UN GROSSO DISAGIO NON METTERE A DISPOSIZIONE DELLA SOCIETA' LE PROPRIE POTENZIALITA'. SONO IN UNA GABBIA CARO NICOLA, QUESTA GABBIA E' LA NOSTRA SAN DONACI. UN PAESE ORAMAI "INSIGNIFICANTE", PRIVO DI OGNI STIMOLO AI GIOVANI...FATTO SOLO DI PROCESSIONI E POSTI DI LAVORO TEMPORANEI DI VIGILE URBANO...UN PAESE CHE NON HA UN CUORE PULSANTE...ORMAI "MORTO" DIREI (E A QUESTA "MORTE" HANNO CONTRIBUITO IN TANTI). E SE QUESTE SONO LE PROSPETTIVE CARO AMICO MIO,MI VIEN DA CITARE IL TITOLO DI QUEL CLELEBRE FILM... "NON CI RESTA CHE PIANGERE"!!! E' QUESTA LA MIA RICHIESTA: DIAMO VITA ALLA CULTURA NELLA NOSTRA TERRA! PENSIAMO A CIO' CHE SI POTREBBE RIVALUTARE DEL NOSTRO TERRITORIO: I BENI CULTURALI (CHIESE, SANTU MISIRINU E MASSERIE), LE TRADIZIONI LOCALI SIA LAICHE (NON SOLO CON LE SAGRE PERO') CHE RELIGIOSE (NON SOLO CON LE PROCESSIONI)...LA STORIA DELLA NOSTRA TERRA, GLI INSEDIAMENTI ANTICHI, I PERSONAGGI ILLUSTRI, ECC.ECC. SAREBBERO CENTINAIA LE COSE CHE SI POTREBBERO REALIZZARE (A COSTO MOLTO SOSTENIBILE) SE SOLO CI MUOVESSIMO INSIEME AD UNA AMMINISTRAZIONE "SANA"...MA SINGOLE PERSONE NON POSSONO FARE NULLA. SPERO MI RISPONDERAI E MI DARAI ANCHE TU BUONI INTENTI. A PRESTO.

Anonimo ha detto...

Mi permetto di postare questo interessante articolo che potete trovare sulla home page di www.aziendabari.it

"La nuova questione meridionale " di Dante Leonardi (25/04/08)

La notevole vittoria leghista alle elezioni politiche pone una grandissima responsabilità in capo ai parlamentari ed agli amministratori meridionali. Devono fare fronte comune ed aiutare le loro terre ad adeguarsi alle istanze che sono dietro quell'affermazione.
Il Nord non può abbandonare il Sud al proprio destino: siamo sempre due parti dello stesso Paese, ogni problema che ha il Sud, inevitabilmente, si riverbera sulla parte produttiva (vedi rifiuti di Napoli e ritorno d’immagine per l’Italia intera). Il Nord però ci chiede di svegliarci, di non resistere più al cambiamento ma, una buona volta, di affrontarlo, di crescere e camminare sulle nostre gambe.
L’alternativa è affondare definitivamente con un rubinetto che, fatalmente (ed anche giustamente, vista la fine di tanti finanziamenti ricevuti), finirà con il versare sempre meno da questa parte dell'Italia.
Bisogna incominciare a ragionare in un ottica bipartitica, federalista e presidenzialista. Perché prima o poi lì si arriverà. In tal senso occorre, sin da subito, iniziare ad attrezzare una classe dirigente seria e competente che si dia da fare per amministrare bene ed in modo corretto gli enti locali. La rivoluzione meridionale deve essere questo: via le clientele, via il malaffare, via l'assistenzialismo e le spese a pioggia.
Come fare a creare una classe dirigente adeguata a questo compito improbo?
La schiacciante vittoria del PDL (oltre che della lega) ci viene in soccorso.
Oggi il PDL ha un grosso credito ed il PDL meridionale un'ottima possibilità: non è più necessario rastrellare l'ultimo voto piagnucolando dal più piccolo caporione e promettendo mari e monti - così compromettendo sul nascere la prossima attività di governo.
Oggi è possibile cambiare, scegliere competenza ed onestà, a prescindere dalla vastità delle clientele che il candidato può portarsi dietro.
Del resto il ruolo del "partito" dovrebbe essere proprio quello di fare da filtro tra candidato-eletto e base: se si lascia il candidato-eletto a provvedere per sé stesso alla raccolta di voti, lo si rende completamente permeabile alle istanze di tutti i collettori, grandi e piccoli. In ultima analisi, si mina alle fondamenta la possibilità di avere indipendenza di giudizio.
Oggi il PDL ha in mano un "marchio" che vale moltissimo. Può sfruttare questa possibilità e correre il rischio di cambiare per il meglio selezionando una classe dirigente competente e scevra da condizionamenti. Se non lo fa ora non lo farà più. E se non lo fa, il futuro dell'Italia meridionale è segnato una volta per tutte. Del resto, vale la pena correre questo rischio: nell'interesse del Paese, del Mezzogiorno, ma anche nell'interesse del futuro del centrodestra italiano. Chi cambia per primo, cambia due volte.
Se il centrosinistra si troverà impantanato con i vari socialisti di lungo corso, gente che coltiva da anni il suo piccolo orticello senza dare nulla alle nostre terre – ma anzi togliendo tutto – il centrodestra può abbandonare questa strategia fallimentare e promuovere una selezione vera e meritocratica, mettendo il partito, il PDL, a fare da marchio, da target, da specchietto per le prossime campagne elettorali. Se la selezione sarà fatta come si deve ed i rappresentanti serviranno gli enti in modo corretto, onesto e competente, il centrosinistra sarà spinto all’opposizione per molti e molti anni e, quello che più conta, il Meridione comincerà a venir fuori dal pantano in cui l’hanno cacciato.
Adesso o mai più. Gli italiani hanno chiesto un cambiamento, ora i politici hanno una chance per cambiare davvero. Le elezioni hanno mandato in soffitta i vecchi arnesi della politica (DC, PSI, PCI, MSI). Noi meridionali dobbiamo decidere se far parte o meno di questo nuovo processo costituente. Mi auguro che ci sia qualcuno in grado di afferrare almeno quest'ultima occasione. Costituire una cabina di regia Bari-Napoli-Palermo per lo sviluppo meridionale, per concertare le infrastrutture, la soluzione di problemi comuni quali rifiuti, energia, sicurezza, sviluppo del turismo e delle risorse agricole. Ma anche una allocazione migliore delle risorse, dei poli scientifici e tecnici di eccellenza, anche a livello sanitario; facilitare l'accesso al credito e l'internazionalizzazione delle imprese, l'associazionismo tra professionisti; ovviamente, e forse ante omnia, combattere una volta per tutte la criminalità e l'usura. Se in un paese c'è una zona sottosviluppata è proprio quella che ha maggiori margini di sviluppo.

Dante Leonardi

Marco ha detto...

Caro Nicola,credo che,a parte tutto cio' che si potrebbe dire per quanto successo politicamente e amministrativamente,negli ultimi anni a San Donaci,ci sia bisogno di ridare a tutti la voglia di credere ancora nella politica e nelle istituzioni,a partire dal nostro piccolo ma(per quanto mi riguarda)meraviglioso paese.Cio' deve partire da chi come noi e'(chi piu',chi meno)coinvolto dalla passione della politica,dalla voglia di fare e di dare,piu'che ricevere.Personalmente credo che potrebbe accadere se ognuno di noi facesse un bagno di umilta' e ripartire,non da 0 ma da 1850 persone che hanno comunque creduto nel progetto di centrodestra.Spero che ci sia la possibilita' di rivedere militanti come te del centrodestra insieme a questo nuovo progetto del PdL,consapevole che ci saranno sicuramente degli aspetti da chiarire,sono pero' convinto che si potrebbe fare un buon lavoro insieme.Ti saluto.
Marco

Anonimo ha detto...

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DELLE "AZIONI CATTOLICHE" E DEI GRUPPI PSEUDO-CLERICALI CHE ORAMAI (PURTROPPO) SONO DELLE LOBBY VERE PROPRIE CAPEGGIATE DA PRETI E/O ESPONENTI POLITICI...SONO STANCO DELLE ETICHETTE
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' UN GROSSO DISAGIO NON METTERE A DISPOSIZIONE DELLA SOCIETA' LE PROPRIE POTENZIALITA'. SONO IN UNA GABBIA CARO NICOLA, QUESTA GABBIA E' LA NOSTRA SAN DONACI. UN PAESE ORAMAI "INSIGNIFICANTE", PRIVO DI OGNI STIMOLO AI GIOVANI...FATTO SOLO DI PROCESSIONI E POSTI DI LAVORO TEMPORANEI DI VIGILE URBANO...UN PAESE CHE NON HA UN CUORE PULSANTE...ORMAI "MORTO" DIREI (E A QUESTA "MORTE" HANNO CONTRIBUITO IN TANTI).
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Ho riportato il grido di dolore del nostro giovane amico, perché ha messo il dito nella piaga.

Come si pensa di innovare il paese con le processioni, il terzomondismo, il clientelismo?

Una certa cultura catto-comunista e dossettiana, ha monopolizzato il paese, da cui perfino la rossa Mesagne è riuscita a liberarsi, mentre la "bianca" San Donaci ha fatto un passo indietro ed è diventata "rossa".

E' inutile ripetersi, questo è dovuto ad una società civile sandonacese: pressapochista, menefreghista e anche clientelare.
Così mentre gli altri si evolvevano, non a 1000km ma a 20km, San Donaci è rimasta ferma.

L'occasione di riscatto può arrivare già l'anno prossimo con Europee e provinciali e vedremo se si riesce ad impostare un cambio a San Donaci.

Ma ricordiamo che la questione non è fare nunero, ma impostare un cambiamento politico-culturale, e la selezione della classe politica su base meritocratica.
GL

Anonimo ha detto...

La comunità sandonacese è una delle più ottuse che ci siano in giro.
Si incanala tutto secondo certi schemi e i giovani ne pagano le conseguenze.

Qui il concetto di libertà sociale e culturale non è ancora arrivato.
O si?

Anonimo ha detto...

Sono lontana dal mio paese ormai da diversi anni e grazie a questo blog oggi ho la possibilità di esprimere le mie "osservazioni" di lontana spettatrice del contesto San Donaci.
Ero a San Donaci nel periodo delle elezioni e mi è capitato di leggere alcuni fogli "ironici" di cattivo gusto riguardo candidati e non.... è vergognoso giocare prima cosa sulla vita delle persone ed ancora più vergognoso rendere goliardica una "scelta" politica in una situazione grave quale quella in cui versa San Donaci. La politica è una cosa seria, i problemi di San Donaci sono problemi seri, forse chi li vive quotidianamente non ci fa più caso e l'esasperazione lo porta a prendersi queste licenze, ma non è per niente costruttivo.... che "talento sprecato".
Mi apprestavo alla sezione per esprimere il mio voto e sono stata avvicinata, apparentemente per un saluto, dal padre di uno dei candidati CS che dopo fatti i convenevoli mi dice, testuali parole "ti chiederei il voto per mio figlio, ma so che hai un parente in lista...",..... non funziona così non deve funzionare così, la politica sono idee, programmi, obiettivi non parenti....io non ho votato il mio parente...
Incontro una candidata CD si comincia a parlare di cose che non vanno a San Donaci e alla mia domanda circa un problema di infrazione stradale continua in una determinata zona del paese, la candidata mi dice che "è un problema irrisolvibile perchè i vigili di San Donaci non fanno multe per non inimicarsi nessuno, qui ci conosciamo tutti...",....che discorso è....per questo le cose non vanno avanti, se a cominciare dalle forze dell'ordine non si riesce a fare ordine...ed è ancora più assurdo il fatto di esserne consapevoli.....
Questa candidata non mi piace indipendentemente se CS o CD comincia male il suo viaggio.....guardo gli altri candidati....noto inesperienza, audacia e morboso attaccamento alla "poltrona" .... per fortuna un paio di nomi seri e faccio la mia scelta per San Donaci.
Sono stata solo due giorni a San Donaci, ci torno in queste occasioni o per le vacanze, vedo il suo degrado, l'ingordigia di chi opera solo per se stesso, la mentalità ottusa che non riesce a vedere oltre ...... ragazzi muovetevi avete la fortuna di vivere nella vs bella terra accanto agli affetti più cari, non sciupatela per inerzia o per "usi e costumi", aprite la vs mente e fate uscire le idee...la cultura è il motore della vita, ci fa capire, osservare, decidere, e nei giovani di San Donaci ce n'è tanta ... usatela nel modo giusto.....
Colgo l'occasione per fare i miei complimenti al nuovo sindaco per il
suo insediamento, non credo sarà cosa semplice, ma spero che riesca a risollevare San Donaci dallo stato di abbandono degli ultimi anni.
Ringrazio te Nicola per questo spazio, il mio è solo un contributo da osservatrice ma che spero faccia pensare.....
T.

Anonimo ha detto...

Ciao Nicola,
complimenti per il tuo blog.
Devo darti atto che per molti aspetti sei sempre un p� pi� avanti degli altri. Forse anche per questo continuiamo ad essere amici, a volte reciprocamente critici, ma sempre leali.
La lealt� un principio in via di estinzione.
Ora sono in uso le "anonimate", alcune fatte con fogli di carta da poveri frustrati la cui unica goduria resta quella di denigrare gratuitamente la gente. Antichi mendicanti di gloria e di una posizione sociale da ricoprire a qualsiasi costo, a che tutti si accorgano che esistono fino ad essere ingannati e svelati dal lezzo che li perseguita da generazioni, per i loro geni corrosi dalla follia e da atavico accattonaggio servile a uominicchi di potere di turno. Puzza che si portano dietro dalla loro terra d�origine e/o che risulta insopportabile anche alle persone che li hanno affianco e puntualmente, disgustate, scappano.
Chiuso. Ho dedicato troppo del mio e del vostro tempo a queste fetecchie .
In realt� gli anonimi di questo blog, pur essendo storia diversa dai primi, sono l'unica cosa che, pur rispettando, non condivido in questa piazza virtuale.
Non sarebbe male avere il coraggio di esprimere le proprie idee liberamente, credo che sia il minimo per una persona che si sente e dice di essere LIBERA.
Chi non vuole farsi riconoscere corre il rischio di far pensare agli altri: forse prova vergogna per quello che scrive o, peggio, per quello che �.
In entrambe i casi � il primo a non dare valore alla proprie affermazioni.
Ma, sinceramente, in fondo non mi interessa molto.
Il motivo vero per cui scrivo � uno solo, cio� il fatto che pi� volte si sia citato
SALENTO FOR AFRICA, una iniziativa che io personalmente ho ideato e portato a compimento insieme alla mia Associazione (LEV EFFATHA).
Che vi siano state fatte speculazioni politiche ... appartiene alla pochezza della gente che le fa, certamente non a noi.
Che sia stato un flop � un problema che riguarda gli organizzatori, i quali in realt� lo ritengono un evento da riproporre e certamente "Una iniziativa che ha accomunato con la musica il Salento e l'Africa" (Rai tg regione Puglia);
"Forse � nata una nuova Notte della Taranta" (tg telerama); che ha visto sul territorio tutte le emittenti locali televisive e giornalistiche.
Certamente quelli che criticano possono farlo perch� , nella loro vita , hanno fatto di meglio, molto di meglio.
A noi tocca solo aspettare che si sveglino, cos� ce lo raccontano.
Marco Pecoraro

lina ha detto...

Non condivido del tutto quello che ha scritto Pecoraro.
In realta' restare anonimi e' un modo per proteggersi proprio da questi s......
Sono stata coinvolta indirettamente dalle lettere e le ho trasmesse al mio ragazzo che lavora in polizia per cercare di capire, approfittando delle competenze dei suoi colleghi e degli psicologi che collaborano con loro, chi possa nascondersi dietro queste missive anonime.
Forse Pecoraro ha intuito l'identita' dell'autore o degli autori (perche' li cita al plurale) ed e' strano che qualcosina sia coincisa.
Dovrebbero essere due o piu', fra loro sicuramente un dottore in legge o uno studente in giurisprudenza. Al di sotto dei trenta anni e la presenza di almeno uno piu' adulto. Buona conoscenza di internet e di informatica in genere. Qui hanno commesso un errore perche' proprio da internet hanno rilevato delle immagini che prese in quella sequenza presto forniranno i dati del pc e i loro nomi di battesimo. Anche sulle buste scritte di pugno, se autentiche, figurano due tipi di scritture diverse.
Sicuramente schierati politicamente ed in particolare con il centrodestra.
La motivazione potrebbe nascondersi oltre la cattiveria, se non vera e propria malattia mentale, dietro una frustazione sentimentale o una non chiara definizione sessuale (forse il leader e' omosessuale e non sa di esserlo o non vuole riconoscerselo) perch� fra i vari soggetti tratta sempre questo tipo di rapporti (che pratica o vorrebbe praticare) ed addita gli antagonisti quali "omo". Oltre a caratteri spiccioli quali una esclusione dalle liste elettorali.
Questo e' quello che posso scrivere perche' sono a conoscenza di querele in corso e non voglio aggiungere confisione a confusione.
(S)fortunatamente neanche io vivo piu' a San Donaci da quasi dieci anni e la trovo ogni volta peggiorata e non solo esteticamente e non sono convinta che basti una nuova giunta a modificare le cose. Ma spero che qualcosa cambi.
L.F.

Anonimo ha detto...

Perdonami Lina ma davvero vuoi "investigare" su queste stupidate?...sii superiore non ti fare influenzare negativamente...è gente "povera dentro" e non merita tutta questa attenzione...il loro comportamento ci dice che sono già stati puniti abbondantemente dalla vita....
Caro Marco Pecoraro l'anonimato nel caso del blog è viverlo (il blog) liberamente senza correre il rischio di essere attaccati dalla cattiveria che è sempre lì pronta ad attaccarti...guarda il tuo caso...un'iniziativa come la tua mossa da principi di altruismo e solidarietà, che tanto ha fatto e ancora farà ... ne sono certa... viene denigrata e offesa da chi purtroppo non conosce i veri valori della vita....potrei anche firmarmi ma a te cosa cambierebbe l'importante è esserci e combattere per un mondo migliore....saluti
T.

Anonimo ha detto...

Hai ragione Marco concordo con la faccenda delle tare familiari. A volte la storia si ripete. Non vorrei però che facesse la fine dei suoi parenti.
g.p.

massimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Non basta parlare, parlare, parlare... bisogna lavorare, e tanto.
Se si opera bene prima o poi si raccolgono i frutti. Chi vive di espedienti, sulle disgrazie altrui ha vita semplice all'inizio ma
alla fine... i nodi vengono sempre al pettine. Questo vale anche per chi non ha capelli.

Anonimo ha detto...

Col cavolo che sono superiore!
Cosi' e' troppo comodo. Un paio di stupidi, che non oso definire in modo diverso, si svegliano una mattina e fanno terra bruciata intorno a loro. Poi in un paese cosi' piccolo avranno coinvolto loro conoscenti, compari, amici e forse anche parenti:dovrebbero passarsela liscia?
E' disgustoso! Sai che danno hanno combinato a tanta gente. Se tu sei una ragazza giovane, come credo tu sia, ti sarebbe piaciuto se avessero infamato tua madre, tua sorella, tuo padre... Io prendero' un mese di ferie e saro' li a guardarli in faccia nell'aula di un tribunale sti s......, e loro dovranno rimetterci la faccia per tutta la vita, altro che vendetta ci sara' "MA NON ANCORA" si credono gladiatori solo perche' in qualche rappresentazione hanno giocato con le spade... questa sara' la vendetta di San Donaci. E poi a investigare non sono io. Non saprei da dove cominciare!
Ora vado ai laghi con fidanzato e amici (colleghi e colleghe sue:CHE PALLE!) ma voi non fate altri casini.
CIAO A TUTTI, Lina

Anonimo ha detto...

LINA MI PIACE! DECISAMENTE.
FORSE E' VERO CHE SPESSO I MIGLIORI SE NE VANNO.
A.P.

Anonimo ha detto...

vedi che sto ancora qui.
cmq grazie

Anonimo ha detto...

Capisco la tua rabbia Lina e sono d'accordo con te che in qualche modo questa gente dovrebbe "pagarla" per gli stupidi "divertimenti" che si permette....ma credo che chiunque, persona intelligente, abbia letto quelle schifezze non ha letto l'infamia come dici te ma la stupidità di chi le ha scritte....per questo ti dico di essere superiore per non cadere nel loro sciocco e irritante gioco ....
Rispetto la tua reazione e ti sono vicina nella tua battaglia....
a presto
T.

Anonimo ha detto...

Qualcuno ha news dal Palazzo Municipio di San Donaci....
T.

Anonimo ha detto...

A San Donaci regna l'invidia. Non si fanno passi avanti nella politica, nella cultura, nel sociale solo per un motivo: chi emerge viene fatto fuori in un modo o nell'altro. Questo problema non si risolve facilmente, passeranno generazioni.
Io non ho letto quelle lettere di cui si parla e ne ho sentito solo parlare. Per me chi ha diffuso o solo letto quelle lettere vale quanto chi le ha scritte.
Non cambia nulla fra gli uni e gli altri in quanto il sottile piacere di denigrare e diffondere il pettegolezzo non cambia.
Frequento un gruppo parrocchiale e non vedo cosa ci sia di male. Ci possono essere scelte differenti da qui nasce il bello della vita e dei rapporti interpersonali.
Spero che in futuro non ci siano nuovamente queste cose, fanno fare brutta figura a tutto il paese e non ne abbiamo bisogno. Per cui penso che tutti dovrebbero aiutare "cristianamente" il proprio territorio con i successi e gli insuccessi, anche chi non ha una fede prettamente cattolica.
Sarebbe una soluzione

Anonimo ha detto...

Cosa serve ancora per far capire al geometra Lolli che San Donaci ha emesso una sentenza nei suoi confronti? Perche', badate bene, il risultato del 15 aprile u.s. non dice che Davide ha vinto contro Golia, ma che i sandonacesi sono, oramai, stanchi della solita minestra. Mi auguro pertanto che il C.D. sandonacese faccia una seria autocritica e una attenta analisi politica del voto e che da questo risultato, anche se eccessivamente negativo, si tragga la forza necessaria, carica innanzitutto di tanta umilta', per ricostruire dignitosamente quello che altri hanno, purtroppo ridotto ai minimi termini.
Dell'altro episodio gravissimo che ha caratterizzato la scorsa campagna elettorale, e che ha visto diffamare gratuitamente e con cattiveria gente che ha dato del proprio alla comunita' sandonacese, facendone parlare in positivo, non ne voglio fare cenno, anche perche' altri lo hanno gia' fatto in maniera chiara e con i quali mi trovo d'accordo, ma voglio semplicemente ricordare che "CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA".
Concludo complimentandomi con Nicola per l'iniziativa del blog che ci permette di esprimerci liberamente.
Cia a tutti e a presto.
T.V.

Anonimo ha detto...

LINA SINDACO SUBITO!
A.P.

Anonimo ha detto...

Spero sinceramente che gli autori degli scritti schifosi circolati in paese vengano presto smascherati.Tuttavia una riflessione si impone.Sono stato tra i primi presentatori delle tante(credo)querele contro quegli scritti ed ho affidato la cura della giustizia ai suoi legittimi tutori, carabinieri e magistratura, e per vie ufficiali.Non si usa privatamente la macchina investigativa nè tantomeno per canali trascversali si utilizza l'opera o l'ufficio di pubblici funzionari.Non penso che il caso di sandonaci possa assumere connotati tanto importanti da richiedere l'intervento di non meglio precisati collegi di psicologi. Non mi sento di elargire sentenze ed attribuire oscure responsabilità destituite di qualsiasi fondamento solo attraverso poco chiare allusioni.Lascio che, chi è stato investito di queste funzioni, svolga serenamente il proprio lavoro.

Anonimo ha detto...

Non è mia abitudine farmi trascinare in polemiche qualunquistiche, ma credo che il mio ruolo di responsabile dell’Azione Cattolica di San Donaci me lo imponga. Si, perché definire l’A.C. una lobby capeggiata da esponenti politici è una accusa gratuita che non può non addolorarmi.
Caro 22enne devi sapere che la nostra associazione annovera tra i propri iscritti, sia persone che si ritrovano nel centrodestra sia persone che si riconoscono nel centrosinistra e tante altre che non hanno nessun colore politico. Ti posso garantire che questa eterogeneità non inficia minimamente quello che è l’obiettivo del cammino associativo dell’associazione: ” lo sguardo fisso su Gesù”. Il nostro unico riferimento è il Suo volto e non qualche etichetta politica. Entrando nella nostra “palestra formativa” ci spogliamo di qualsiasi veste, anche di quella politica (ammesso che qualcuno ne abbia) e con molta semplicità cerchiamo, nell’ascolto della Parola, stimoli per il nostro accrescimento spirituale, consci dei nostri umani limiti. Non voglio dilungarmi molto anche perché non è mia abitudine, ma comunque vista la tua legittima voglia di aggregazione e la tua voglia di “fare”, Ti invito a venirci a trovare; potrebbe essere una occasione di arricchimento reciproco e, perché no potresti trovare terreno fertile per dare vita a qualcosa di utile per questo nostro paese troppo, e spesso gratuitamente, offeso e vituperato. Non dimentichiamoci che siamo tutti protagonisti della vita sociale e quindi non possiamo non sentirci tutti responsabili, nel bene e nel male, della realtà che viviamo.
Ad majora
Angelo Marasco
P.S.: Ringrazio Nicola per avermi ospitato nel suo blog

Anonimo ha detto...

L'ANONIMO DI PRIMA SCRIVE: "Non mi sento di elargire sentenze ed attribuire oscure responsabilità destituite di qualsiasi fondamento solo attraverso poco chiare allusioni".
E CHI GLI HA DETTO CHE SI STANNO ATTRIBUENDO OSCURE RESPONSABILITA' DESTITUITE DI QUALSIASI FONDAMENTO? SECONDO ME C'E' CHI CONOSCE NOME E COGNOME GIA' DA UN PEZZO E SI STANNO SOLO RACCOGLIENDO ULTERIORI PROVE.
CHI CI NOTIZIA, A CUI GIA' SCHERZOSAMENTE HO AVUTO MODO RIVOLGERE IL MIO APPREZZAMENTO, FORSE HA COGNIZIONI DI CAUSA ED IL SUO MODO DI FARE E' BEN PIU' GIUSTIFICABILE DI CHI HA FATTO USCIRE QUELLE PORCHERIE.
SE IO FOSSI STATO COINVOLTO AVREI ESPOSTO QUERELA MA SE FOSSI STATO UN AUTORE DEGLI SCRITTI LO AVREI FATTO PER PRIMO E MI SAREI UN POCO CITATO, TANTO PER NON DARE NELL'OCCHIO... TUTTI ABBIAMO LETTO UN GIALLO NELLA VITA.
SIA CHIARO, NON MI RIFERISCO CERTO ALL'AMICO DI CUI SOPRA, CI MANCHEREBBE.
IL CLIMA DI TERRORISMO NON E' PARTITO CERTO DA QUESTO BLOG NE SU QUESTO BLOG SI STA DIFFONDENDO.

IL MIO PENSIERO E' CHE SI TRATTAVA DI UN GIOCO INIZIATO FRA AMICI, DI UNA LETTERA FATTA PER RESTARE ALL'INTERNO DI UNA RISTRETTA CERCHIA CHE POI QUALCUNO HA FATTO SALTARE FUORI, INOPINATAMENTE.

ALLA FINE FAREBBERO BENE A SMENTIRE QUANTO DETTO SOTTOLINEANDO CHE SI TRATTAVA DI UN GIOCO DI CATTIVO GUSTO, A CHIEDERE SCUSA, ANCHE IN FORMA ANONIMA, E FAR FINIRE QUI LA STORIA. SI DIMOSTREREBBERO FINALMENTE CON UN MINIMO DI CERVELLO. TUTTI NELLA VITA HANNO FATTO FESSERIE E SAREBBE LA SOLUZIONE IDEALE.
PERO', SE QUALCUNO VUOLE ANDARE COMUNQUE FINO IN FONDO GLIELO SI DEVE CONSENTIRE.
I MODI PIU' O MENO URBANI SONO UN DETTAGLIO SECONDARIO PERCHE' PEGGIO DI QUELLO CHE E' STATO LORO COMMESSO NON SI PU0'.
P.A.

Anonimo ha detto...

Non esiste nalla storia un autore di lettere anonime rimasto nell'ombra per un lungo periodo.
Corvi e gole profonde hanno sempre avuto vita breve e non tutti diventano presidenti della Camera dei Deputati come avvenne con Violante (e se hanno beccato lui...)
P.S. San Donaci si scrive staccato (anche sulle buste).
F.to Elena, Messalina e Pompadour

Anonimo ha detto...

Non Messa - Lina ...
Messalina tutto attaccato
E.M.P.

Anonimo ha detto...

Caro Nicola,
per qualche giorno non ho avuto la possibilità di connessione ad internet allo studio. Quando sono a casa preferisco fare altro per cui non ero a cocoscenza che l'argomento di questo si fosse spostato da una analisi prettamente politica agli episodi da me citati con la precedente.
Ti chiedo pertanto scusa se non era quanto da te sparato nell'idea del blog.
Non mi dispiace però che questo sia avvenuto. La vita politica e la vita sociale sono in stretta connessione e se migliora una non può che trarne vantaggio anche la seconda e viceversa.
In merito a quanto io abbia già scritto degli autori delle missive anonime confermo e sono pronto a sottoscrivere i miei giudizi a dir poco negativi.
Non sono io ad averli cercati.
Mi hanno chiamato loro in causa e io sono abituato a rispondere se sollecitato. Non ti nascondo che il risarcimento che intenderei chiedere è esclusivamente economico per due motivi:
il primo che ci sono dei progetti in Kenya che vanno assolutamente portati a termine e sarebbe una manna dal cielo un bel gruzzoletto (ci costituiamo anche come Associazione);
il secondo che non mi importerebbe se dovessero subire condanne penali perchè nelle patrie galere varrebbero quanto fuori: zero.
Ciao. Marco Pecoraro

Anonimo ha detto...

Con riferimento all'anomimo del 30aprile, come cittadino e come uomo di legge, mi sento di ribadire che non solo il caso di San Donaci può e deve assume valenza TALE da interessare collegi di investigatori specializzati, psicologi ecc., ma deve farlo fino a rendere ASSOLUTAMENTE ED INSINDACABILMENTE GIUSTIZIA.
G.G.

pompilio faggiano ha detto...

Caro Marco,come già ho avuto modo di dirti per telefono,DEVI ( e sottolineo DEVI) continuare nel lavoro che hai intrapreso ed ignorare completamente le ignominie che vengono vomitate da questi coraggiosi scrittori da quattro soldi.Sono stato molto contento del fatto che tu mi abbia chiamato per l'iniziativa del Salento for Africa 2008 e ti ribadisco il mio pieno appoggio e la mia disponibilità per iniziative lodevoli.Quanto a chi ha creduto di attaccarti dico di venire fuori, allo scoperto ma capisco che ci voglia coraggio e sicuramente non ne ha chi ha avvelenato con pochi fogli un clima già pesantemente minato da pesanti conflitti sociali.
CI vediamo presto.ciao Marco.LIO

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti.
questi giorni sono stati rilassanti e molto utili.
Non sono molto pratica e questo mi hanno spiegato del mondo virtuale:
Internet e' come una spiaggia dove i pc sono gli ombrelloni.
Ogni qualvolta ci si sposta dal proprio, come se ognuno avesse sandali con battistrada diverso, si lasciano impronte definite sulla sabbia.
Se si cerca di cancellare le impronte, per quanto pratici, si lasciano altrettante impronte. Come se sulla sabbia si passasse con una scopa.
Il pc e' collegato ad internet attraverso una linea codificata da un numero (generalmete di telefono), il numero corrisponde ad una persona fisica o giuridica per cui si e' giunti sotto un ombrellone partendo da un altro ombrellone. Cose per molti banali ma per me ancora nuove.
Non so se quest'anno andremo tutti al mare.
Io tornero' ai laghi, se siete "liberi", magari, potete farci un pensiero anche voi.
Su con la vita.
LINA

Anonimo ha detto...

SFINGE

Anonimo ha detto...

SFINGE

Anonimo ha detto...

E TURANDOT

pierluigisanasi@aol.it ha detto...

Caro Marco Pecoraro: io sono uno di quelli che le "lettere" non le ha lette. Per scelta.Non so cosa dicessero su di te o su quello che fai; tu continua a fare tutto quello che serve a chi non è fortunato come noi, che non avendo un cazzo da fare battono le dita su una tastiera ore e ore. Per i "letterati" la condizione di vita di milioni di persone non significa niente; il tuo impegno merita solo Rispetto. Non credere che il tempo che tu dedichi alle tue iniziative passi inosservato o che quelli che la pensano in modo diverso da te o da Nicola (quello del blog) non siano lusingati di avere uno come te nel proprio paese. L'Africa per certa gente nemmeno esiste, la Fame i Bambini l'AIDS (anche se il papa farebbe meglio a stare zitto) sono problemi che nella loro vita di merda non esistono. Quindi caro Marco continua e non lasciarti demotivare da questa gentaglia. A Lina vorrei dire invece che abbiamo capito tutti che il tuo fidanzato è il tenente Colombo e può disporre come vuoi tu delle forze di polizia; è UNA COSA GRAVISSIMA ! INAMMISSIBILE in un paese democratico. Non potevi farlo sapere in modo diverso che il ten. Colombo si maritava ?Ciao Nicò (quello del blog) da quello che quando ti vede non sà se salutarti o meno ?