Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

giovedì 3 aprile 2008

Tanto rumore per nulla.


Non c'è pace per Veltroni ed i suoi candidati. Quest'oggi è toccato al generale Mauro De Vecchio che pare abbia definito gli omosessuali inadatti alla vita militare. Subito c'è stata una levata di scudi contro le affermazioni del graduato. Da Veltroni a Ferrero passando per Grillini , tutti a stracciarsi le vesti ed a tacciare l'incauto oratore di omofobia. Da un paese come il nostro in cui più che al senso profondo delle cose ( e delle parole ) ci si ferma all'epidermide non potevamo aspettarci altro. Se tuttavia proviamo a riflettere sulla presunta frase senza preconcetti ed ipocrisie , ci rendiamo conto che probabilmente l'episodio non merita tanto clamore. Premetto subito che non sono contro i Gay . Semmai contro alcune esagerate ostentazioni come i Gay Pride ( ve la immaginate una manifestazione di eterosessuali per le vie di Roma semi nudi ed intenti a scambiarsi effusioni amorose ? ). Non entro nel merito dei gusti sessuali della gente ( purché leciti e discreti) . Credo sia un problema di coscienza sul quale ogni giudizio risulta avventato se non pericoloso. Voglio solo fare un esempio . Sono un omaccione di un metro e ottanta d'altezza e di centodieci chili di peso. Se qualcuno mi giudicasse inadatto alla danza classica non griderei allo scandalo e non mi sentirei nemmeno per un secondo discriminato. Forse , se avessi le giuste argomentazioni , dimostrerei il contrario.


Nicola De Silla

Nessun commento: