Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

venerdì 16 maggio 2008

Attenzione.


Sulla scia di inquietanti fatti di cronaca , leggo una sorta di pericolosa deriva che tenta di insinuarsi nel nostro tessuto sociale , assecondata purtroppo dalla politica che mai perde il vizio di "cavalcare" invece che di interpretare le istanze della società. Mi riferisco all'affaire Rom . Ho appreso dai media che il governo ha istituito dei commissari speciali nelle grandi aree metropolitane del nostro paese che si dedicheranno specificatamente al problema. Pur riconoscendo l'esistenza della questione legata ai comportamenti posti in essere da una parte ( una parte non è mai il tutto ) di individui appartenenti a questa etnia non credo che l'approccio sia quello giusto. Indubbiamente la nostra sensibilità ed il nostro modo di pensare sono distanti da chi non si crea scrupoli a mandare i propri figli a mendicare in prossimità dei semafori , di chi vive una vita non ancorata alla propria terra , anzi non fa della terra un valore fondante della propria identità ( ricordo che luogo ha la stessa radice del termine greco logos vale a dire pensiero , legge universale ) . Tuttavia non possiamo reagire costruendo rimedi di dubbia efficacia entrando paradossalmente in aperta contraddizione con l'autentica cultura di destra che non è razzista o xenofoba ma principalmente valoriale. Infatti non è il primato della razza che dobbiamo affermare , ma quello dei valori tra cui il rispetto della legge. Si puniscono le persone che non rispettano le regole della convivenza civile indipendentemente dalla loro origine. Quindi sia la giovane rom che ha tentato di rapire la piccola in Campania ( se ciò sarà dimostrato ) , sia gli sciagurati che hanno bruciato il campo in cui costei abitava. Non può esistere una giustizia -bricolage ma solo uno stato organizzato che produce delle leggi e si incarica di farle rispettare assumendo sino in fondo il compito di reprimere eventuali comportamenti criminosi. Un governo di destra mi auguro affermi il primato delle istituzioni sulla barbarie , della società intesa come corpus civilis sulle milizie cittadine . Non possiamo rifiutare l'altro solo perché diverso da noi . La storia , ancora una volta , ci insegna che non è possibile . Ma da costui possiamo pretendere il rispetto e l'adesione ai nostri valori ; in questo caso si , mi auguro , con molta fermezza.


Nicola De Silla

domenica 11 maggio 2008

Ma A.N. è di tutti

Nei giorni scorsi è stata recapitata una lettera aperta al presidente provinciale sen. Curto ( successivamente affissa sotto forma di manifesto ) nella quale un indefinito numero di iscritti lamentava la nomina del sottoscritto a commissario cittadino in quanto uomo fazioso nonchè scarsamente impegnato nella scorsa tornata elettorale amministrativa. Proclamo a chiare lettere in premessa che ciascuno può esprimere la propria opinione liberamente e che essa in quanto tale va tutelata anche se non condivisa . Tuttavia vorrei contribuire al dibattito sforzandomi di essere il più obiettivo possibile. In primis , come ho già avuto modo di dire , non credo nei documenti anonimi perché chi fa delle affermazioni senza avere il coraggio di sottoscriverle , o si vergogna di esse temendo di non poterle sostenere sino in fondo in un contraddittorio , oppure più semplicemente le reputa del tutto strumentali e subordinate ad altro fine ; magari la polemica o l'offesa personale. Rimanendo sempre al tema degli autori bisogna rilevare che la mancanza di firma non ci consente di determinarne la quantità. E la quantità in politica è importante. Non conosciamo infatti il numero degli iscritti ad A.N. che hanno contribuito alla stesura del documento . Essi potrebbero essere due o anche tutti. Ciò nonostante un dato significativo è in nostro possesso. Proprio ieri mi è stato recapitato l'elenco dei tesserati del nostro circolo che ammontano a 29 oltre al sottoscritto. Agli autori , siano essi due o tutti e venti nove ( non proprio un esercito ) , vorrei rammentare il concetto di nemesi storica. Se la memoria non mi inganna nel 2004 sottoponemmo agli organi provinciali e regionali di partito un documento di richiesta di congresso straordinario sottoscritto ( vale a dire firmato ) dal 90 % dei tesserati che in quel determinato momento , così ben richiamato nella lettera aperta , contava non 29 , ma circa 160 iscritti. La richiesta fu rigettata . Ora , se a distanza di quattro anni , nei quali A.N. ha retto le sorti del nostro comune occupando gli scranni più alti del Palazzo di Città e del Consiglio Comunale , gli iscritti al partito si sono ridotti da 160 a 30 qualche dubbio sulla efficacia della politica condotta sinora possiamo averlo o no ? Se dopo cinque anni di gestione amministrativa A.N. è passata da 5 consiglieri a 2 , dimezzando il numero dei voti una qualche riflessione è legittimo farla o no ? Se l'attuale consigliere Presta , sindaco sino a l'altro ieri , non riesce a farsi eleggere nemmeno alla pro loco del nostro comune dove occorrevano solo 13 voti per garantirsi la nomina , una domanda sulla credibilità dei nostri rappresentanti possiamo porla o no ? Se due consiglieri comunali nonché assessori uscenti eletti con A.N. rifiutano di ricandidarsi possiamo rimanere perplessi o no ? Questo tipo di dubbi gli amici sottoscrittori pare non li abbiano. Come se tutto ciò fosse marginale . Come se tutto andasse per il meglio. Ma i numeri , che a volte sanno essere implacabili , ci dicono il contrario . La verità è che viviamo un momento molto delicato nella vita del nostro partito . Non c'è più spazio per gestioni prevaricanti . Dobbiamo ripristinare una struttura inclusiva che faccia sentire tutti a casa propria e non mi riferisco solo ai maggiorenti , ma alla gente che rappresenta il vero soggetto legittimante di una buona politica. Chi si sente uomo e donna di partito lo dimostri senza tante chiacchiere. Io , da parte mia , tenterò di farlo con tutti quelli che ci stanno senza lasciarmi scoraggiare da veleni o inutili polemiche. Quanto poi agli attacchi ingenerosi al sen. Curto , vorrei solo dire che se albergasse in ciascuno di noi un minimo di riconoscenza , probabilmente ricorderemmo il ruolo che egli ha svolto nella trattativa con i nostri alleati affinché A.N. avesse un sindaco. Ma questo , probabilmente , significherebbe chiedere troppo. A ciauscuno secondo le sue possibilità !
Nicola De Silla

martedì 6 maggio 2008

Vorrei.


Vorrei dirti tutto quello che il mio cuore sente
Vorrei guardarti ed annegare nel riflesso dei tuoi occhi
Vorrei cantare un carme che lodi le tue virtù
Vorrei camminare per percorrere insieme a te sentieri mai battuti
Vorrei avere tempo per sedermi a contemplare la dignità della tua matura bellezza
Vorrei strapparti un sorriso tutte le volte che una lacrima solca il tuo volto
Vorrei imparare dalla tua moderazione e dalla tua saggezza
Vorrei infine concludere i miei giorni insieme a te tenendo ben stretti i nostri ricordi
Se tutto questo mi fosse concesso da un Dio benevolo
sarei l'uomo più felice del mondo
Libero finalmente da questa dura maschera
che mi costringe a recitare una parte che non voglio


Nicola De Silla