Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

martedì 24 giugno 2008

Il Partito Trasversale.



Il bipolarismo applicato nei comuni attraverso la legge elettorale ad essi dedicata dal legislatore non può che definirsi un sistema efficace sia per la stabilità che dona ai vari governi attraverso una sorta di autocrazia del Sindaco , sia attraverso la possibilità di avere chiara l'alternativa a cui l'elettorato può rivolgersi se non pienamente soddisfatto da chi ha gestito la cosa pubblica sino a quel momento. Potrebbe sembrare tutto perfetto se non vi fosse un elemento che in alcuni casi ( e San Donaci è tra questi ) neutralizza o quantomeno manipola la volontà popolare di rinnovamento. Mi riferisco al così detto partito trasversale , ovvero quel fenomeno politico che spazia da destra a sinistra e secondo cui alcuni elementi pur non godendo dell' " appoggio " elettorale sopravvivono ad esso ponendo in essere artifici , trucchi e cattivi comportamenti al fine di rimanere protagonisti nella scena politica. Costoro , accomunati da interessi che vanno ben al di la della pura mutualità , mantengono stretti contatti con omologhi degli altri schieramenti con i quali tessono trame i cui scopi sono considerati prioritari finanche di fronte al successo elettorale della propria area . Essi , comunque vada , vincono sempre . Il risultato però è sotto gli occhi di tutti . Il paese involve in una specie di becero conservatorismo dei comportamenti . Il trasversalismo lo soffoca opponendosi a qualsivoglia elemento di novità sulla scena politica. Analizziamo ad esempio la storia del nostro Comune negli ultimi venti anni. Ci rendiamo facilmente conto di come alcuni individui continuino imperterriti ad essere alla ribalta e , nonostante varie vicissitudini , si ostinino a fare politica trovando sempre il modo per riciclarsi . Ma c'è da chiedersi : fanno tutto da soli ? Certamente no . A parte la rete di " clientes " che in tanti anni di potere hanno costruito , la loro fortuna conta su un fatto davvero singolare . L'appoggio miracoloso di ometti e donnine sempre pronti a gridare al cambiamento ed alla moralizzazione della " res publica " nei bar e nei salotti , ma subitaneamente proni al volere del capo non appena si manifesta una scelta da compiere magari attraverso l'espressione di un voto palese. Mi rivolgo a costoro con una preghiera . Per favore , se Nostro Signore vi ha privato del carisma del coraggio abbiate almeno la compiacenza di risparmiarci i vostri inutili quanto contraddittori sermoni. San Donaci ringrazierà.



P.S. " Manus manum lavat "
Avevo un caro amico con il quale ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo della politica in seno al movimento giovanile della D.C. Ci impegnavamo sin da allora a lottare contro il trasversalismo posto in essere , guarda caso , sempre dai soliti personaggi . Io ancora oggi continuo la mia battaglia ma il mio amico ... sembra essersene dimenticato. Peccato.



Nicola De Silla

sabato 14 giugno 2008

Fusione per incorporazione.


Chiunque mastichi un po di diritto societario conosce bene la natura dell'istituto mediante il quale una società , di solito la più grande , assorbe la più piccola la quale si estingue in essa. E' quello che rischia di accadere nell'operazione PDL tra F.I. incorporante e A.N. purtroppo incorporata.
Proprio oggi abbiamo letto sulla stampa del maldestro tentativo del coordinatore nazionale azzurro di dettare autonomamente tempi e modi della nascita del partito unico. Senza tener conto di un legittimo confronto che dovrebbe nascere con gli altri costituenti e non mi riferisco solo ad A.N. ma anche a tutti gli altri partiti e movimenti coinvolti. Il Popolo delle Libertà ci era stato presentato come un fenomeno politico unitario che attraverso un processo democratico avrebbe fuso le varie sensibilità politiche del centro destra che , almeno per certi aspetti , sono abbastanza differenti.
Il sottoscritto ha sempre mantenuto un relativo grado di scetticismo tanto da inviare una lettera al Corriere della Sera nella quale focalizzava l'attenzione su alcuni punti non del tutto chiari ( http://nicoladesilla.blogspot.com/2008/02/dubbi.html ) . A distanza di pochi mesi debbo tuttavia constatare che le mie perplessità non erano poi così peregrine. Infatti vi è in atto a tutti i livelli un tentativo di fagocitare le forze intermedie celando sotto le blandizie del partito unico una vera e propria acquisizione . E' inutile dire quanto sia velleitaria tale operazione ; la quale se messa in atto ( ed io mi auguro di sbagliare ) potrà probabilmente interessare la maggioranza della classe dirigente dei singoli partiti , ma difficilmente includerà tutto l'elettorato dell'area . Perché ciò avvenga occorre che il metodo di coinvolgimento presenti tre caratteristiche fondamentali : la totalità , la qualità e la gradualità. Sarà necessario riferirsi alla base attraverso un coinvolgimento che parta dal basso e non dai vertici ; ci dovrà essere un serio confronto sul tema dei valori e non solo delle poltrone prendendo ad esempio il metodo Fiuggi una delle operazioni politiche più brillanti mai attuate dalla destra italiana ; occorrerà che tale processo proprio perché lungo e complicato abbia se non delle posizioni intermedie , quantomeno una tempistica adeguata scevra dai condizionamenti delle future scadenze elettorali. In caso contrario tra PDL e PD ci saranno solo due differenze : una consonante in più ed una sconfitta politica futura certa e solo differita.
Nicola De Silla

giovedì 5 giugno 2008

Finalmente un po di chiarezza.

Con una circolare del 3 giugno il coordinatore regionale del partito di A.N. ha finalmente detto una parola chiara , mettendoci in guardia dalla insidiosa ed inusitata tendenza a costituire pseudo comitati pro PDL in Puglia. A seguito della netta vittoria alle politiche , in molti comuni si è pensato bene di anticipare la nascita del partito unitario attraverso la costituzione di gruppi politici terzi , a sostegno della nascitura formazione . E tutto ciò con un duplice scopo . Quello di svincolarsi dai partiti tradizionali ( A.N. e F.I. ) e quello di occupare in anticipo futuri spazi politici di privilegio. Personalmente non credo nella buona fede dei costituenti , anche perché se così fosse , sarebbero da considerasi troppo ingenui e sprovveduti. Nessun partito infatti può nascere a prescindere dai due partiti fondatori. Vi è invece un subdolo tentativo di creare una terza entità a cui dare legittimità politica autonoma e quindi contrattuale. Alimentando così vecchie polemiche e contrapposizioni che invece il partito unico dovrebbe ( ? ! ) dirimere . Mi spiace constatare che tale tentativo venga in qualche modo incoraggiato da vecchi e nuovi parlamentari anch'essi intenzionati a giocare d'anticipo nonostante le tensioni che essi stessi ed i loro sodali con tali comportamenti alimentano.
Mi chiedo se , in questo tipo di politica ci sia ancora spazio per il libero pensiero per l'autonomia di giudizio o se si debba per forza essere intruppati nell'esercito dell'uno o dell'altro signore della guerra. Con la logica della prevaricazione ci ritroveremo sin troppo presto ad essere gestori del nulla. Troppo presi dalla bramosia del possesso del contenitore, abbiamo dimenticato di occuparci del contenuto . Invece di discutere su quali valori portare nel PDL abbiamo ingaggiato una lotta intestina per stabilire chi avrà le funzioni di comando. La gente che ci osserva ( non dimentichiamolo mai ) è disgustata da queste beghe da condominio. Ci chiede serietà nella proposta e prontezza nella risoluzione dei problemi. Un plauso dunque al sen. Adriana Poli Bortone ; l'unica ad aver avuto il coraggio di richiamarci al dovere in questo stato di impazzimento generale in cui siamo caduti.






Nicola De Silla