Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

mercoledì 27 agosto 2008

Perdono.


Perdonami anima mia

se l'insoddisfazione mi turba

se quella sensazione di vivere una vita estranea mi avvilisce

se a volte non colgo i segni del tempo perché questo tempo non è il mio

se la rabbia dell'impotenza mi sovrasta

e la mia coscienza , giudice impietoso , mi giudica reo

se non riesco a farti partecipe del profondo amore che provo

se rimango muto e freddo anche quando la vita mi sorride

se sono incapace di darti la mano e Dio sa quanto lo vorrei

se spesso mi tuffo nelle pagine che narrano di epoche lontane

solo perché l'attuale mi ripugna

questi per me non sono i giorni dell'onore , ne quelli della passione

non posso considerarli momenti di felicità ne di appagamento

sono i giorni del caos e del disordine

la morte per gli ideali e la speranza .


Nicola De Silla

1 commento:

Marco Massimo ha detto...

Lo stato d'animo che hanno portato a buttare giù questi versi (che definisco "alti" nel contenuto e nella forma quindi semplicemente belli) rispecchia quello di tante altre persone. Probabilmente la velocità con cui viviamo la nostra vita, il desiderio di avere domani qualcosa in più di oggi, i dubbi che ci attanagliano di cosa gli altri possano pensare di noi, il rincorrere continuamente qualcosa non sapendo cosa, ci portano a un insoddisfazione che di fatto ci turba. Siamo schiacciati da questa Società, che non conosce il concetto di "quiete", e quindi non ci permette di apprezzare la gioia di quello che già siamo e che abbiamo. Per un credente la soluzione a questa insoddisfazione è vivere ogni giorno in intimità con Dio: in questi tempi una cosa è dirlo un'altra è farlo, ma spero che Dio ci personi.
Un'amico.