
Perdonami anima mia
se l'insoddisfazione mi turba
se quella sensazione di vivere una vita estranea mi avvilisce
se a volte non colgo i segni del tempo perché questo tempo non è il mio
se la rabbia dell'impotenza mi sovrasta
e la mia coscienza , giudice impietoso , mi giudica reo
se non riesco a farti partecipe del profondo amore che provo
se rimango muto e freddo anche quando la vita mi sorride
se sono incapace di darti la mano e Dio sa quanto lo vorrei
se spesso mi tuffo nelle pagine che narrano di epoche lontane
solo perché l'attuale mi ripugna
questi per me non sono i giorni dell'onore , ne quelli della passione
non posso considerarli momenti di felicità ne di appagamento
sono i giorni del caos e del disordine
la morte per gli ideali e la speranza .
Nicola De Silla
se l'insoddisfazione mi turba
se quella sensazione di vivere una vita estranea mi avvilisce
se a volte non colgo i segni del tempo perché questo tempo non è il mio
se la rabbia dell'impotenza mi sovrasta
e la mia coscienza , giudice impietoso , mi giudica reo
se non riesco a farti partecipe del profondo amore che provo
se rimango muto e freddo anche quando la vita mi sorride
se sono incapace di darti la mano e Dio sa quanto lo vorrei
se spesso mi tuffo nelle pagine che narrano di epoche lontane
solo perché l'attuale mi ripugna
questi per me non sono i giorni dell'onore , ne quelli della passione
non posso considerarli momenti di felicità ne di appagamento
sono i giorni del caos e del disordine
la morte per gli ideali e la speranza .
Nicola De Silla
1 commenti:
Lo stato d'animo che hanno portato a buttare giù questi versi (che definisco "alti" nel contenuto e nella forma quindi semplicemente belli) rispecchia quello di tante altre persone. Probabilmente la velocità con cui viviamo la nostra vita, il desiderio di avere domani qualcosa in più di oggi, i dubbi che ci attanagliano di cosa gli altri possano pensare di noi, il rincorrere continuamente qualcosa non sapendo cosa, ci portano a un insoddisfazione che di fatto ci turba. Siamo schiacciati da questa Società, che non conosce il concetto di "quiete", e quindi non ci permette di apprezzare la gioia di quello che già siamo e che abbiamo. Per un credente la soluzione a questa insoddisfazione è vivere ogni giorno in intimità con Dio: in questi tempi una cosa è dirlo un'altra è farlo, ma spero che Dio ci personi.
Un'amico.
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