Barbagli d'intelletto.

"Gli individui che non agiscono mai vogliono credere che si possa scegliere in tutta libertà l'eccellenza di coloro che verranno a figurare in una lotta, così come il luogo e l'ora in cui sferrare il colpo imparabile e definitivo. Ma no: con ciò che si ha sotto mano, e secondo le non molte posizioni effettivamente attaccabili, ci si getta sull'una o sull'altra non appena si scorge un momento favorevole; se no, si sparisce sena aver fatto nulla.Lo stratega Sun Tsé ha stabilito da molto tempo che 'il vantaggio e il pericolo sono entrambi inerenti alla manovra'. E Clausewitz riconosce che 'alla guerra si è sempre nell'incertezza circa la situazione reciproca delle parti. Ci si deve abituare ad agire sempre secondo delle verosimiglianze generali, ed è un'illusione voler attendere il momento in cui si sarà sciolti da ogni ignoranza…'.


Guy Debord

venerdì 29 agosto 2008

La rana messa in croce.




A ravvivare le pagine culturali dei quotidiani ci pensa oggi l'episodio della così detta opera d'arte della Rana Crocefissa del museo d'arte moderna di Bolzano. Di colore verde con tanto di lingua penzolante , questo grazioso animale viene sottoposto al sommo supplizio con un boccale sulla zampa destra ed un uovo su quella sinistra. Ora , tralasciando l'aspetto relativo alla blasfemia che in qualche modo potrebbe offendere milioni di credenti e che potrebbe semplicemente risolversi snobbando questo grande stupidario che passa sotto il nome di Museion , l'elemento che mi interessa approfondire è il seguente : il concetto di opera d'arte. Afferma l'illustre prof. Barbieri
docente di metodologia della ricerca storico-artistica all'università Ca'Foscari : «Premetto che non conosco l'artista e le sue opere. Dalla foto della statua, vedo che si tratta di una rana un po' romanica, per cultura e per segno» ed ancora «Evviva la libertà. Fatte le debite proporzioni, non dimentichiamo che Michelangelo subì attacchi molto duri per il suo Giudizio Universale» Il vero scandalo secondo me , e lo dico da credente , consiste nel fatto che si paragoni un capolavoro come l'opera di Michelangelo con il lavoretto da scuola elementare di questo tale Kippenberger che passa per opera d'arte e merita addirittura un'eloquente esegesi interpretativa da parte di un professore universitario che insegna alle nuove generazioni il concetto di bellezza nell'arte. Mi pongo un semplice interrogativo : sarei capace di dipingere la Cappella Sistina come ha fatto Michelangelo ? No. Sarei in grado di mettere in croce uno rana o uno scarafaggio ( magari anch'esso un po romantico ) ? Si . Ergo sono anch'io un artista ?




Nicola De Silla

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