Barbagli d'intelletto.

"Gli individui che non agiscono mai vogliono credere che si possa scegliere in tutta libertà l'eccellenza di coloro che verranno a figurare in una lotta, così come il luogo e l'ora in cui sferrare il colpo imparabile e definitivo. Ma no: con ciò che si ha sotto mano, e secondo le non molte posizioni effettivamente attaccabili, ci si getta sull'una o sull'altra non appena si scorge un momento favorevole; se no, si sparisce sena aver fatto nulla.Lo stratega Sun Tsé ha stabilito da molto tempo che 'il vantaggio e il pericolo sono entrambi inerenti alla manovra'. E Clausewitz riconosce che 'alla guerra si è sempre nell'incertezza circa la situazione reciproca delle parti. Ci si deve abituare ad agire sempre secondo delle verosimiglianze generali, ed è un'illusione voler attendere il momento in cui si sarà sciolti da ogni ignoranza…'.


Guy Debord

venerdì 17 ottobre 2008

Non crocefiggete la Gelmini.


Di uomo in croce ne è bastato uno per favore non mettiamoci pure il ministro Gelmini ( non dico la ministra perché almeno dal punto di vista linguistico e semantico rimango un inguaribile maschilista ) . Almeno non per il momento , non prima che la sua riforma sia attuata e generi i propri frutti. Farlo "maintenant" significherebbe solo processare le intenzioni . Io non sono un esperto di materie scolastiche , la mia conoscenza in questo settore si limita alle mie reminiscenze liceali ed a quello che riesco a carpire ascoltando le ragioni ( sicuramente di parte ) dei mie figli fruitori del sistema scolastico pubblico italiano. Per mestiere faccio altro , l'imprenditore scritto piccolo piccolo e senza grassetto . Parlo di quella inquietante figura professionale non troppo amata dall'Italia e a volte definita così : " Del “self made man”, magari con una discreta pelliccia sullo stomaco, che si è mosso sul crinale grigio dell'etica del profitto, piccolo e bello. E ricco. Il lavoratore autonomo, l'artigiano e il commerciante, magari l'immobiliarista, magari il politico o il cavalier servente del ras cittadino o di quartiere, magari il colletto bianco intersecato con le mafie. È l'Italia che ha conquistato il benessere e anche di più, senza bisogno di studiare troppo. In qualche caso, sfruttando le conoscenze più che la conoscenza, in qualche caso intercettando le ondate delle nuove tecnologie, dello spettacolo o della finanza creativa." Nonostante tutto amo il mio lavoro non proprio e non sempre remunerativo , non proprio e non sempre gratificante , non proprio e non sempre illegale e mafioso. Un lavoro come gli altri con una sola piccola differenza : non richiede lauree , non richiede concorsi pubblici di ammissione , ma ti tiene sempre sotto esame perennemente alla prova , e se non sei all'altezza ( e vi assicuro può succedere ) vai fuori e non c'è la cassa integrazione o la mobilità a salvarti il culo. Ma ciò che è più rilevante , non esiste nemmeno la solidarietà morale degli altri . Non una parola , non una stretta di mano , non aspettarti che Santoro ti faccia un'intervista commossa. E' un lavoro duro per lo più svolto da duri ( forse per questo sembriamo tutti beceri e cattivi ) . Tuttavia l'ho scelto io e non mi lamento troppo non me la prendo con la Gelmini ne con gli studenti , tanto meno con i sindacati nei confronti dei quali forse qualche ragione di risentimento potrei anche nutrirla. Nella mia professione e nella vita mi sforzo di valutare le cose dai fatti che producono . Giudico cioè a consuntivo e non a preventivo . Io non so se la riforma scolastica sia buona o cattiva , ma di un aspetto ho memoria . Dal ministro Berlinguer alla Gelmini , passando per tutti gli altri , nessun tentativo di modernizzare questo fondamentale aspetto del paese è mai piaciuto al personale docente. Ripeto sino alla nausea non sono un competente in materia ma a tutti coloro che spesso e volentieri si sciacquano la bocca con la Costituzione vorrei sommessamente ricordare che in Italia la scuola ha una funzione formativa delle nuove generazioni ( "Il diritto di tutti (anche "gli inabili ed i minorati") ad essere sostenuti nel cammino verso "il pieno sviluppo della persona umana" ) vale a dire è fatta per gli studenti . Coloro che vi lavorano personale docente e non , hanno gli stessi diritti e doveri di qualunque altro lavoratore ; non hanno , non possono avere privilegi . Da semplice cittadino noto alcune discrasie sin troppo evidenti . Non esiste il rispetto della istituzione scolastica , non esiste la valorizzazione del merito ne tra gli studenti e tanto meno tra i professori . A molti , troppi asini è concesso di proseguire gratuitamente negli studi , a molti , troppi insegnanti lavativi ed incompetenti è concesso salire in cattedra a pontificare . In molti percepiscono uno stipendio del tutto inadeguato , ma ancora tanti " rubano " il proprio salario non meritandolo affatto , soprattutto quando scambiano un'aula per una sede di partito. . Abbiamo avuto il nostro 68 e questa è una delle sue innumerevoli controindicazioni. Cari professori e carissimi alunni , se volete che la vostra , la nostra scuola riacquisti autorevolezza abbiate uno scatto di orgoglio , piangete di meno e fate di più.






Nicola De Silla

1 commenti:

socialista eretico ha detto...

conosco bene la piccola(e media) imprenditoria, quella che si alza ogni mattina e lavoro sodo mettendoci un surplus di vita , talvolta tolta alla vita privata.

è uno dei due blocchi su cui avrei voluto si puntasse (l'altro è quello degli "intellettuali" legati all'innovazione tecnologica e scientifica) .

purtroppo le cose sono andate diversamente e i due settori si sono divisi.

quel che è tragicomico è che il governo non solo sacrifica l'innovazione tecno-scientifica ma fa pagare ai piccoli-medi imprenditori il costo di Alitalia!

se a te fallisce l'azienda mica interviene il governo a trovarti un compratore(a cui promette di pagare i tuoi debiti) ed a riservare a te una buonuscita?

mah

saluti
socialista eretico
http://presidentblog.splinder.com/