Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

giovedì 22 gennaio 2009

Lettera aperta alla senatrice Adriana Poli Bortone.


Stimata signora.


Ho appreso ieri in tarda serata della decisione di lasciare la carica di coordinatrice regionale di A.N. a seguito della verificata incompatibilità tra le Sue dichiarate idee in tema di sviluppo e di mezzogiorno e la linea , se così si può definire , del P.d.L. Mi permetta innanzitutto di palesarLe la mia solidarietà per un gesto di assoluta coerenza che , seguendo anche se da lontano la Sua carriera politica , mi sarei meravigliato se non fosse giunto. L'attuale stato di confusione generale in cui versa la politica italiana di destra in questo momento richiede azioni chiare e determinate. L'elettorato di riferimento , specie al sud , è deluso da questa inedita quanto artificiosa pulsione verso un progetto di unità che sempre di più somiglia ad un'annessione da parte della forza politica più grande. E tutto questo con buona pace della classe dirigente nazionale di A.N. che pare viva una vita parallela , avulsa dalla realtà ed incline verso un processo di autoreferenzialità. Del tutto insensibile nei confronti dei numerosi e diffusi segnali di malcontento che giungono dalla base, sprezzante nei confronti di coloro i quali tentano di far sentire la loro protesta. Basta leggere il glaciale comunicato di La Russa in risposta alle Sue dimissioni. Sono per natura incline al pragmatismo quindi non mi meraviglio se ,chi per una poltrona ministeriale , chi per uno scranno da capo gruppo parlamentare , tutti i colonnelli ( che Le assicuro proprio per questa loro natura meschina e propensa al servilismo del capo non hanno la stoffa per diventare generali ) abbiano buttato nel cestino decenni di storia di un partito. Ma da un uomo francamente mi sarei aspettato di più. Vede signora io credo che la stoffa del leader sia una dote naturale. O la si possiede o non la si può acquisire in altro modo. Gianfranco Fini , secondo me , aveva questa caratteristica. In lui si potevano ben notare la passione , la determinazione, la chiarezza d'intenti , l'autorevolezza che solo un capo può emanare. Per cui non riesco a capacitarmi del fatto che egli stia subendo passivamente non solo il tentativo di annientamento per diluizione della destra , ma anche la propria personale sconfitta politica. In questi mesi ho riflettuto spesso sul suo comportamento senza trovare motivazioni sufficientemente plausibili che giustifichino il suo operato , anche sotto l'ottica di un ritorno strettamente soggettivo ed utilitaristico. La parola che mi sorge spontanea è : peccato ! Peccato per tutto il tempo perso. Peccato per i milioni di cittadini tratti in inganno. Peccato per la grande occasione mancata di costruire anche in Italia una grande forza politica conservatrice il più possibile indipendente dalle contraddizioni del berlusconismo. Il consiglio che molto umilmente mi sento di darLe è il seguente. Non molli . Continui a fare politica nell' area nella quale è cresciuta , si è formata e dalla quale ha avuto anche tante soddisfazioni. In Italia , nel meridione c'è bisogno di una forza politica autenticamente di destra , di cui Lei potrebbe essere la protagonista.


Auguri e che Dio La assista.




Nicola De Silla

4 commenti:

Pavel Bém ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pavel Bém ha detto...

Caro amico, ti scrivo queste poche righe per farti notare che come l’ex Senatore Curto quando non ha avuto quello che voleva, si è, ed è stato allontanato da AN anche la Senatrice nel momento in cui non ha avuto la poltrona desiderata ha aspettato un po’ di tempo prima di dimettersi da coordinatore regionale. Caro Nicola come vedi sembra che sia un difetto vostro e mi riferisco a chi gestisce il potere o pensa di poterlo gestire perché nel momento in cui non venite accontentati ognuno crea un partito dove possa fare il leader. Nicola, generali si diventa quando si ha come collaboratori dei soldati che amano il proprio generale, ma soprattutto il proprio paese. Non mi sembra con quello che è successo nell’ultimo periodo che si stia parlando di questo, ma ho la sensazione che sia solo ed esclusivamente protagonismo personale mirato solo ed esclusivamente alla lobi di pochi “ELETTI”

ghino di tacco ha detto...

stimatissimo
sig. Nicola De Silla,

ho avuto modo di leggere alcune.....del suo blog, vedo che che fa grande sfoggio di cultura, di politica e di sociale, beato Lei, perchè tutto questo rileva non solo la sua profonda conoscenza ma anche, beato ancora Lei, il tanto..tanto...tempo...libero a disposizione..., purtroppo, non so che lavoro Lei svolga, noi comuni mortali presi dal lavoro e dai pensieri quotidiani della vita, non abbiamo tutto questo tempo.
Pertanto mi deve perdonare se le dedico poco tempo.
Vedo che si occupa anche di proloco, ma vede per chi come me non conosce, come Lei, in dettaglio le vicissitudini interne a tale associazione sandonacese, sarrebbe d'auspicio che inviasse messaggi in chiaro e non cifrati o a mo' di pizzini!!!
Se non Le si chiede troppo, sig. Nicola chi è il destinatario del suo messaggio in codice???
A presto GHINO di Tacco!!!!
P.S. A proposito si dice, che Lei sarebbe, la nuova ombra del Sindaco Serio!!!
Bravo!! anche questa volta è il più furbo!!!

Pavel Bém ha detto...

Udc: sto al centro, anzi no...mi sposto a destra

I meccanismi della politica sono strani e spiegarli in maniera chiara agli elettori, è davvero difficile. L’Udc si trova in una situazione abbastanza difficile: a livello nazionale il segretario Casini si batte per restare in autonomia, a livello pugliese, il commissario Sanza segue perfettamente questa linea, sforzandosi ogni giorno, di differenziare il suo partito dagli altri due, Pdl e Pd, ma a Brindisi, come sempre, la situazione è un po’ più complessa. L’Udc sta cercando di aggregare nella cosiddetta federazione di centro, i vari movimenti sorti in questi mesi, come costole del centrodestra, alcune delle quali sono espressioni di partiti nazionali, come la Destra di Storace e l’MPA di Lombardo, altri invece, arrivano addirittura dal centrosinistra, come l’Udeur di Mastella, che ha deciso di tornare alle sue origini di centrista, appoggiando, dove è possibile, la posizione dell’Udc. Ma non finisce qui l’ipotesi di accordo a livello locale, perché esistono altre due liste, o meglio gruppi di liste, che fanno capo a due leader e cioè, Raffaele De Maria ed Enzo Gallone. Almeno 4 liste che potrebbero portare un gruzzoletto di voti assai interessante, per un grande centro che si propone come alternativa ai due poli storici rappresentati dal Pd e dal Pdl. Conti alla mano, se tutti questi gruppi o partiti si mettessero insieme, potrebbero raggiungere tranquillamente, un buon 30% dei voti disponibili, costringendo sicuramente al ballottaggio sia il Pd che il Pdl, se non addirittura, superarne uno dei due. E’ un’ipotesi abbastanza suggestiva, ma che ha dei blocchi innegabili. Ognuno ha il suo ipotetico candidato sindaco e purtroppo, uno solo può essere indicato, quindi, a meno di passi indietro da parte di più di uno di loro, l’ipotesi della confederazione di centro, almeno a Brindisi, sembra poco proponibile, salvo a non renderla asfittica, privandola di più di uno di questi componenti. E allora, ecco spuntare la solita ipotesi di chiara derivazione democristiana, di fronte all’impossibilità, di trovare sempre un modo per risolvere, ed è pronto nell’angolo, l’eventuale accordo con il Pdl di Mennitti. Insomma, di politico c’è ben poco, ma soprattutto manca la chiarezza e l’onestà intellettuale, dove il più forte, in questo caso l’Udc, sta giocando come il gatto con il topo.