Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

martedì 10 marzo 2009

On Sale


Prima Alleanza nelle Città del senatore Curto in provincia di Brindisi, adesso il movimento I Love Sud della senatrice Poli Bortone in tutta la regione , di A.N. in Puglia sembra rimanere ben poco. Se poi si considera la scarsa partecipazione di tesserati ai congressi- provinciali-farsa che hanno ratificato ( come accadeva nel Senato Romano al tempo dei Cesari ) le decisioni prese da pochi , il quadro appare sin troppo evidente. La svendita della destra italiana a Forza Italia in cambio di qualche poltrona si è rivelata un'operazione verticistica ,autarchica e non condivisa dalla base . Gli iscritti infatti avrebbero gradito un dibattito autentico con il confronto di mozioni che non producesse nulla di scontato. O forse qualcuno spera che Berlusconi ( che io considero un grande leader politico ; infatti come tutti i grandi uomini della politica non si occupa di chi verrà dopo di lui ) , sia fulminato sulla via di Arcore dalla mozione Mevoli che raccomanda una maggiore trasparenza e democrazia interna al nascituro partito. Per il momento si è preferito invece porre in essere una squallida rappresentazione della peggiore tradizione che definire "bulgara" sembrerebbe troppo indulgente. Sarebbe stato più opportuno incoraggiare il dibattito e con esso la nascita e la crescita di una classe dirigente selezionata in base a criteri di carattere meritocratico , scelta in base alla capacità di pensare ed agire con cognizione di causa , senso di responsabilità ma innanzi tutto con piena autonomia. Ma ciò , con molta probabilità avrebbe significato chiedere troppo ai vari colonnelli e caporali che sono rimasti. Essi infatti sono più interessati all'obbedienza incondizionata caratteristica quest'ultima che si può pretendere da un mulo , da un cavallo di razza sarebbe già più problematico , figuriamoci poi se la si esige da un essere senziente consapevole si dei propri limiti ma anche delle proprie qualità. Ecco dunque che la piramide del potere , se pur nei suoi ultimi giorni di vita è stata nuovamente modificata con l'innesto di personaggi più che mediocri in molti casi ( non me ne vogliano ) anche ignoranti ma " ortodossi". Il tempo , inesorabile giudice delle azioni umane , chiarirà le vere ragioni di questa sciagurata strategia. Allora forse gli autori di questo disastro ed i loro inconsapevoli fiancheggiatori capiranno perché in tutta Italia la gente di destra li abbandona non prima di averli definiti " VENDUTI" .

Nicola De Silla

3 commenti:

Pavel Bém ha detto...

Brindisi:Udc,ma che ago della bilancia?

E’ ancora una volta L’udc di Angelo Sanza il primo attore di questa campagna elettorale. Il partito di Casini che altrove riceve consensi per la sua linea politica chiara e senza tentennamenti ,a Brindisi e’ l’esempio della peggior politica degli ultimi anni. Altro che prima repubblica ! Eppure lo stesso partito ha personaggi di primo piano la cui moralita’ e’ fuor di dubbio e tra questi c’e’ l’ex sindaco di Brindisi l’avvocato Lorenzo Maggi che e’ stato relegato ad un ruolo di comprimario per dare spazio ad una politica che guarda solo ad accaparrare voti e soprattutto accordi per ottenere un posto di privilegio nel territorio. L’esempio viene dall’uso indiscriminato dei voti che quel partito puo’ ottenere dai suoi simpatizzanti senza tenere in alcun conto il rispetto delle scelte generali dei cosiddetti soldati e cioe’ di coloro che sono poi i veri portatori di voti. Si usa la notorieta’ del presidente di confindustria Massimo Ferrarese per offrirlo sia al Pdl che al Pd con una indifferenza quasi cinica .E cosi’ si vocifera di incontri avvenuti tra Mennitti e Ferrarese con Angelo Sanza, sempre lui, per definire l’accordo tra Udc e Pdl in terra di Brindisi con Mennitti al comune e Ferrarese alla provincia. Da altre fonti autorevoli arrivano invece voci di incontri baresi tra Emiliano e Sanza per la medesima offerta ,ma questa volta al centro sinistra e cioe’ al Pd sempre con Massimo Ferrarese candidato alla provincia. Insomma una situazione di una gravita’ inaudita e che lascia molto perplessi su come si gestisce la politica e soprattutto su come si stanno strumentalizzando i voti ed i simpatizzanti del partito di Casini. Per poi finire agli incontri che si sono avuti appena l’altro ieri con le liste civiche e con l’Mpa per definire il cosiddetto grande centro .Insomma si puo’ essere cosi’ incredibilmente liberi di accordarsi con tutti e con gli esatti opposti? La base del partito non e’ assolutamente d’accordo con questo modo altalenante di gestire il partito.

Pavel Bém ha detto...

Brndisi: Udc ,quanti problemi!

L’udc ovvero il partito degli indecisi.ieri sera ancora una riunione senza alcuna conclusione. L’indirizzo sarebbe quello di andare da soli per costruire il grande centro e quindi allearsi con le liste civiche ma anche con L’udeur e con l’mpa.L’accordo molto complesso e soprattutto difficile perche’ nessuno vuole rinunciare ai posti di comando rischia di saltare prima di cominciare ,soprattutto per l’atteggiamento di Angelo Sanza che invece che aggregare sta distruggendo . Infatti da mesi si parla di questa ipotesi di grande centro ma allo stato non c’e’ alcun accordo che possa dare valore a questa ipotesi. Adesso anche la Poli Bortone si e’ aggiunta a questo carrozzone che ha in comune solo il desiderio di arrivare al potere:non c’e’ un programma ,non ci sono uomini fra di loro coesi, non c’e’ neppure un esercito visto che i simpatizzanti del partito di Casini non c’entrano nulla con l’Mpa di Lombardo, con l’udeur di Mastella, ne’ tantomeno con il movimento della Poli Bortone.Non ne parliamo poi delle liste civiche che da sempre sono movimenti del tutto autonomi ed anche un po’ distanti dalla politica nazionale. Insomma se a queste innegabili differenze si unisce il fatto che nello stesso Udc ci sono personaggi come il Vice sindaco Chiantera che non ha mai nascosto la sua aspirazione di restare attaccato alla poltrona del sindaco Mentiti, si capisce che il quadro e’ tutt’altro che tranquillo. E del resto lo stesso Chiantera ai nostri microfoni ha ribadito ieri sera dopo l’incontro nella sede del partito che non si e’ deciso ancora nulla e che ci vogliono ancora dieci giorni. In realta’ l’Udc di Brindisi, tramontata l’ipotesi suggestiva della candidatura di Ferrarese ,non ha sul piatto alternative, infatti ha molti potenziali candidati sindaci ma nessuno che sia in grado di convincere del tutto gli eventuali alleati. Del resto quando si arriva a mediare qualcosa bisogna pure lasciare e quindi l’unica ipotesi ‘e che il candidato sindaco sia destinato agli altri e che l’Udc si tenga la candidatura alla provincia.E proprio questa candidatura e’ il tallone d’Achille di questo ipotetico accordo perche’ per quella elezione sarebbe la piu’ debole rispetto al Pdl e al Pd. Insomma mentre al comune si potrebbe giocare una partita alla pari con Pd e Pdl alla provincia il candidato del grande centro parte sconfitto sulla carta. Il tira molla di Sanza e soci e’ proprio dovuto a questo, ma anche al fatto che proprio l’onorevole campano invece che stringere un accordo regionale con il Pdl ha da subito rotto i rapporti con Fitto e company ed ora non riesce piu’ ad avere un interlocutore. Ha anche tentato la strada del Pd,ma li ha trovato un disco rosso proprio con la sua candidatura alla provincia ,lanciando il nome di Ferrrarese senza aver prima verificato la convergenza su quella ipotesi della base del Pd in terra di Brindisi. Adesso il percorso e’ in salita ed e’ tutto piu’ difficile perche’ gli appetiti sono diventati piu’ forti proprio da parte delle liste piu’ piccole e persino il movimento della Poli Bortone vorrebbe il candidato alla provincia per se ed avrebbe indicato due nomi e cioe’ Frugis e Crastolla .In questo caso l’Udc acquisterebbe il movimento della PoLi ma perderebbe l’Mpa e soprattutto le due liste civiche che fanno capo a Gallone e De Maria. Insomma parlare di caos e’ il minimo ed a crearlo e’ stato proprio Angelo Sanza che tirando la corda sta solo arrivando quasi a spezzarla.-Intanto il Vice sindaco Chiantera spera sempre che tra i vari litiganti alla fine si arrivi ad un accordo, anche se in extremis, con il Pdl e con Mennitti in particolare,ma i suoi amici di partito la pensano come lui?

Pavel Bém ha detto...

Udc: sto al centro, anzi no...mi sposto a destra

I meccanismi della politica sono strani e spiegarli in maniera chiara agli elettori, è davvero difficile. L’Udc si trova in una situazione abbastanza difficile: a livello nazionale il segretario Casini si batte per restare in autonomia, a livello pugliese, il commissario Sanza segue perfettamente questa linea, sforzandosi ogni giorno, di differenziare il suo partito dagli altri due, Pdl e Pd, ma a Brindisi, come sempre, la situazione è un po’ più complessa. L’Udc sta cercando di aggregare nella cosiddetta federazione di centro, i vari movimenti sorti in questi mesi, come costole del centrodestra, alcune delle quali sono espressioni di partiti nazionali, come la Destra di Storace e l’MPA di Lombardo, altri invece, arrivano addirittura dal centrosinistra, come l’Udeur di Mastella, che ha deciso di tornare alle sue origini di centrista, appoggiando, dove è possibile, la posizione dell’Udc. Ma non finisce qui l’ipotesi di accordo a livello locale, perché esistono altre due liste, o meglio gruppi di liste, che fanno capo a due leader e cioè, Raffaele De Maria ed Enzo Gallone. Almeno 4 liste che potrebbero portare un gruzzoletto di voti assai interessante, per un grande centro che si propone come alternativa ai due poli storici rappresentati dal Pd e dal Pdl. Conti alla mano, se tutti questi gruppi o partiti si mettessero insieme, potrebbero raggiungere tranquillamente, un buon 30% dei voti disponibili, costringendo sicuramente al ballottaggio sia il Pd che il Pdl, se non addirittura, superarne uno dei due. E’ un’ipotesi abbastanza suggestiva, ma che ha dei blocchi innegabili. Ognuno ha il suo ipotetico candidato sindaco e purtroppo, uno solo può essere indicato, quindi, a meno di passi indietro da parte di più di uno di loro, l’ipotesi della confederazione di centro, almeno a Brindisi, sembra poco proponibile, salvo a non renderla asfittica, privandola di più di uno di questi componenti. E allora, ecco spuntare la solita ipotesi di chiara derivazione democristiana, di fronte all’impossibilità, di trovare sempre un modo per risolvere, ed è pronto nell’angolo, l’eventuale accordo con il Pdl di Mennitti. Insomma, di politico c’è ben poco, ma soprattutto manca la chiarezza e l’onestà intellettuale, dove il più forte, in questo caso l’Udc, sta giocando come il gatto con il topo.