Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

sabato 29 agosto 2009

Se non riusciamo ad inventare , sappiamo almeno copiare ?


Ieri sera ho visitato la prima edizione di Terra del Negramaro . Una bellissima manifestazione enogastronomica organizzata dall'ammninistrazione comunale di Guagnano all'interno del centro storico del paese. Unica nota stonata l'esclusiva presenza di sole aziende con sede nello stesso comune. Mi auguro che si tratti di cause rinvenienti da assetti organizzativi e non da motivi banalmente campanilistici. Per il resto però l'iniziativa era degna di lode . Splendida la location all'interno di un centro storico perfettamente arredato per l'occasione , con singoli stand per ciascuna cantina nei quali alla degustazione dei vini era abbinato un singolo piatto della tradizione salentina. Nulla era lasciato al caso , dalla scelta del tovagliato alle divise dei sommeliers . Per non parlare dei vari gruppi musicali che allietavano la passeggiata sparsi all'interno di vicoli e vie tutte da scoprire. In piazza poi L'Ensamble Tito Schipa eseguiva pezzi di musica lirica , sinfonica ed altro attorniata da migliaia di spettatori interessati e soprattuto educati. Chi voleva " testare" il vino doveva obbligatoriamente acquistare un calice da degustazione a cui impeccabili hostess aggiungevano dei buoni pasto validi per le consumazioni negli stands. Insomma nulla da dire o quasi riguardo un nuovo modo di reinventare e qualificare una sagra. Se a questo si aggiunge il fatto che la squadra del sindaco Leone era alla sua prima edizione , il giudizio finale non può che essere estremamente positivo. Ciononostante andai via da Guagnano amareggiato per il seguente motivo. Siccome amo smodatamente il mio paese soffro , e non certo per invidia , quando vedo che i nostri vicini , partiti con dieci anni di ritardo rispetto a noi , hanno surclassato la nostra sagra facendoci apparire dei dilettanti. Come qualcuno di voi saprà quest'anno avevamo tentato anche noi di organizzare qualcosa di diverso proponendo all'amministrazione comunale di abbinare la nostra piccola ( e dopo Guagnano direi minuscola ) mostra dei Calici dei Santi Patroni con la Sagra degli Antichi Sapori . Dopo qualche discussione con alcuni amministratori che manifestavano non so bene quali perplessità al riguardo , la grazia ci è stata concessa ma senza molto entusiasmo e soprattuto senza denari.
Ragion per cui le due manifestazioni che dovevano fondersi per meglio qualificarsi sono apparse come maldestramente appiccicate ed appena accettabili. Si è continuato quindi a fare la solita sagra con evidenti segnali di risparmio dovuti a tagli sui fondi dedicati , in cui si vendevano panini , ventresca e fumo , tanto fumo. Questo tipo di manifestazione , mentre aveva una ragion d'essere quando fu concepita nel 2001 , adesso ha bisogno di un robusto lifting altrimenti ben presto sarà fagogitata dalle sue concorrenti non ultima la festa rionale organizzata in via Cellino. Occorre infatti ripensare al concetto di sagra raffinando gli strumenti e gli intenti. Guardano al territorio che non può certo esser rappresentato solo da un panino con " la ventre " del maiale. Rivolgo dunque un appello al Sindaco ed alla sua squadra affinché scenda dall'aquilone sul quale pare comodamente posizionato da oramai un anno e comprenda meglio le esigenze della nostra comunità , principalmente quelle economiche e culturali che con una manifestazione come quella di Guagnano possono essere valorizzate. Non sono tuttavia ammessi piagnistei riguardo a presunte ristrettezze economiche. Abbiamo speso € 15.000,00 per una sfilata di moda e la proiezione di alcuni film. Ce n'era proprio bisogno ? Se i nostri rappresentanti non sono in grado di creare , sappiano almeno copiare.

Nicola De Silla

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