Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

mercoledì 14 ottobre 2009

Silenzio


Non ridere del mio silenzio.
Vivo di esso.

Non giudicare il mio silenzio.
Dice molte cose , se solo vuoi ascoltarle.

Non spazientirti del mio silenzio.
Mi permette di evitare tante inutili parole.

Accetta il mio silenzio
come parte di me stesso
e non come un mancato talento.

Ama il mio silenzio.
Così come decidesti di amare me.

Non si può cambiare mai del tutto un uomo.
Non puoi cambiare me.

Irrimediabilmente perso e felice di esserlo
nel mio preziosissimo silenzio
che allontana il rumore ma non il suono della vita.

2 commenti:

Roberto ha detto...

Caro Nicola,
permettimi di darti del tu, anche se non ci conosciamo.
Io non sono un tuo elettore (probabilmente ti avrei votato, ma non appartengo al tuo collegio), né tantomeno ho avuto il piacere di ascoltarti in qualche comizio. Ad ogni modo, ho appreso da persone a te vicine, tua figlia e amiche di tua figlia, che ti sei candidato alle elezioni provinciali nel tuo collegio, riuscendo a ottenere un ottimo risultato. Per curiosità circa la tua persona ho fatto una ricerca su internet, ho trovato il tuo blog, l'ho letto, mi sono andato a controllare i risultati delle passate elezioni sul portale del ministero dell'Interno.
Premetto che per via del mio lavoro, e per il fatto che sono ancora uno studente universitario, non ho mai preso in considerazione la possibilità di una mia candidatura neppure all'interno del Consiglio comunale del mio paese, nonostante le pressioni e l'interesse da parte di amici veterani della politica del mio comune (che in questo momento si trovano all'opposizione) nei confronti della mia persona. Insieme a loro ho avuto modo di partecipare indirettamente (dunque lavorando concretamente ma nel dietro le quinte) ad alcuni progetti politici mirati ad accrescere la credibilità di un gruppo giovane, alternativo, che si sta facendo strada.
Quando mi sono trovato a leggere sul tuo blog quello che hai fatto, mi sono reso conto che la tua situazione è simile a quella di tanti altri politici che nel mio territorio (risiedo in un comune della provincia di Lecce), hanno ottenuto un ottimo risultato (ecco premiato l'impegno politico), ma senza ottenere un posto in Consiglio provinciale accanto all'attuale presidente della Provincia, Antonio Gabellone.
Debbo fare due considerazioni. Innanzitutto ti ritengo un po' sfortunato a dover fare politica nel comune di San Donaci, perché per la sua posizione territoriale si trova sul confine con la provincia di Lecce, quindi chissà quante difficoltà nel trovare soluzioni portatrici di sviluppo attraverso, per esempio, la collaborazione coi comuni limitrofi... Qui da me, facci caso, è già difficile che due sindaci si concertino per sbrogliare un'annosa questione sui confini territoriali di una marina praticamente "contesa". Oppure penso alla collaborazione che si dovrebbe attuare fra Comuni che, trovandosi in agglomerati urbani piuttosto contigui, senza frazioni, e con un'economia fatta di piccole e piccolissime imprese, non può fare altro che sperare nella collaborazione con gli altri Comuni e in politiche di sviluppo continuate. Qui da noi, per fare un altro esempio, sovente si stipulano protocolli d'intesa coi Comuni limitrofi per cercare di raggiungere obiettivi identici, per esempio l'ottenimento di finanziamenti comunitari, che potrebbero essere ottenuti solo all'interno di percorsi condivisi. A questa mia premessa non segue una domanda. È solo una considerazione che non so se condividi.
Per quanto riguarda, invece, la parte prettamente partitica, debbo dire che il tuo sforzo di candidarti con la (consueta?, visto che c'è sempre ad ogni competizione provinciale) lista del presidente è stata, oltre che lodevole, anche coraggiosa. Qui da me, per fare ancora un paragone, c'è stato un politico candidato nella lista del movimento del ministro Raffaele Fitto, "La Puglia prima di tutto", che ha ottenuto lo stesso tuo risultato (poco meno), e come te non è riuscito ad entrare in Consiglio provinciale. -->> (contin.)

Roberto ha detto...

(contin.) -->> Se quello stesso politico avesse aderito ad un movimento popolare estraneo a quello del ministro, probabilmente avrebbe ottenuto un posto nel Consiglio con lo stesso totale di voti.
Purtroppo, dall'esterno di un Palazzo, io credo sia difficilissimo continuare a mantenere un risultato elettorale così alto, vista la continua disaffezione della gente (e dei più giovani) alla politica (specie quella in cui ci si deve prendere delle responsabilità per amministrare), soprattutto quando ci si trova fuori dalle istituzioni (ho letto sul sito del Comune di San Donaci che non siedi in Consiglio comunale), e non si ha la possibilità di amministrare la cosa pubblica.
Spero che, alla tua prossima candidatura, quando la gente del tuo paese ti dirà che a San Donaci non è cambiato nulla, che il tenore di vita è sempre uguale, capisca che tu hai potuto fare solo determinate cose perché non sei riuscito ad entrare all'interno del Palazzo brindisino, e da fuori, si sa, le idee, che siano per il Comune o per la Provincia, è impossibile realizzarle. Soprattutto oggi, che i nostri politici si affidano completamente alla finanza derivata, alle risorse comunitarie, senza però riuscire a trovare il giusto compromesso con quello che la gente vuole, con quelle che sono le reali aspirazioni di un territorio.
Va da sé che la tua proposta di prendere a modello la sagra di Guagnano possa non essere capita da chi amministra, col rischio di ripetere ogni anno le solite cose, fino a rimanere paralizzati in un preoccupante immobilismo.
Spero per te, e per i tuoi concittadini, il meglio che si possa avere dalla politica, per il futuro, con l'auspicio che la gente capisca l'importanza di scegliere una persona moderata come te (p.s.: bello lo slogan "Io posso guardarvi negli occhi"), e abbia il coraggio di mettere da parte quel modello "sperimentato" (ma poi, funzionale?) di politica tradizionale, e scelga con coraggio qualcosa di nuovo, che sia novità.
Poi, per concludere, vorrei sapere, a titolo di curiosità (e spero in una risposta), la situazione dei conti del tuo Comune (dalle mie parti, trovare un comune virtuoso è davvero rarità, qua i conti sono in rosso), per sapere se anche da voi si sta utilizzando la scellerata politica dello scambio di flussi di cassa (i cosiddetti 'swap', per intenderci) che dovrebbero rinegoziare il debito, ma in realtà non stanno facendo altro che esasperare i Comuni, indebitando le amministrazioni del futuro.
Probabilmente da voi non sarà così, ma la domanda è d'obbligo, visto che credo sia col danaro pubblico che si possano intraprendere iniziative per il futuro e lasciare 'amministrabile' un ente al momento dell'insediamento delle nuove classi dirigenti.

Con l'affetto più caro, ti faccio le mie più vive felicitazioni.
Roberto