Quella appena trascorsa è stata una settimana ricca di avvenimenti politici sia in ambito nazionale che in quello locale. Partiamo dal primo. Alla Fiera di Roma si è celebrato il funerale della destra italiana. Ma non si è trattato di esequie compiute alla maniera occidentale. Mi è parso più un rito polinesiano con canti , balli e relativo rinfresco. Le facce artificiosamente gioiose dei colonnelli si sforzavano di tranquillizzare una platea non proprio enorme e più stranita che entusiasta , che la vecchia ( e controversa ) tradizione del conservatorismo italiano sarebbe sopravvissuta nel PDL. Sarà ma non ci credo .Non vedo le condizioni e tampoco le prospettive. Ma di ciò abbiamo già parlato a lungo.
Una buona notizia viene invece dall'ambito provinciale. Il presidente di Confindustria Brindisi Massimo Ferrarese ha sciolto le riserve e , coraggiosamente , si è candidato a guidare la nostra piccola provincia. Lo fa con una coalizione di gruppi e partiti di centro destra cercando tuttavia di allargare le alleanze dialogando con il più grande partito del centro sinistra. Approfondiremo questo tema in seguito.
Dulcis in fundo Domenica ho avuto il piacere di leggere il forbito manifesto che il gruppo consiliare del PDL di San Donaci formato da Carmine Lolli, Carmelo Lolli, Mariangela Presta ,Antonio Sili o Silli ( non riesco mai a ricordare il numero delle consonanti ) ha affisso. Quello che maggiormente mi ha colpito non è stato tanto il contenuto che può anche essere condiviso se lo si legge sotto l'ottica dell'informazione di servizio , quanto il modo utilizzato per esprimere concetti. Stendiamo un velo pietoso sulla sintassi da scuola di recupero .Per intenderci quella da 4 anni in uno destinata solo a persone talmente intelligenti da bruciare le tappe della loro formazione. Ma l'acredine con cui costoro si sono espressi merita una piccola riflessione. Se c'è qualcosa di assolutamente sbagliato nella comunicazione politica è proprio la mancanza di stile e sobrietà , la volontà di far trasparire a tutti i costi sentimenti personali ed irrazionali come l'odio , la vendetta o peggio l'invidia ,la patologica assenza di memoria , la preoccupante incapacità di analizzare ( e criticare ) il proprio operato prima dell'altrui . Intendiamoci , non faccio qui il difensore d'ufficio del Sindaco e della sua squadra di governo . Entrambi hanno delle grandi responsabilità e dimostrano una sorta di dilettantismo nell'amministrare la cosa pubblica. Il compito di ergere lo scudo a difesa del primo cittadino spetterebbe semmai al suo partito ( al PD ) , a meno che per ipotesi e solo per ipotesi ,non sia daccordo con quanto affermato dal manifesto in questione. Ma ciò che mi fa specie è che a tentare di montare la protesta popolare sia una precedente squadra di governo pesantemente sconfitta alle scorse elezioni le cui scelte amministrative del recente o del remoto passato ancora paghiamo amaramente. Che siano proprio questi " bei signori e signore " a sputare sentenze oltre che sulla politica anche sulla vita privata altrui , è semplicemente vergognoso. Se solo avessero per un momento pensato che qualcuno , irritato dalla loro spocchia , prendesse in considerazione l'idea di narrare le loro gesta politiche e amministrative , ve lo assicuro sarebbero rimasti muti.
Nicola De Silla
Barbagli d'intelletto.
"Gli individui che non agiscono mai vogliono credere che si possa scegliere in tutta libertà l'eccellenza di coloro che verranno a figurare in una lotta, così come il luogo e l'ora in cui sferrare il colpo imparabile e definitivo. Ma no: con ciò che si ha sotto mano, e secondo le non molte posizioni effettivamente attaccabili, ci si getta sull'una o sull'altra non appena si scorge un momento favorevole; se no, si sparisce sena aver fatto nulla.Lo stratega Sun Tsé ha stabilito da molto tempo che 'il vantaggio e il pericolo sono entrambi inerenti alla manovra'. E Clausewitz riconosce che 'alla guerra si è sempre nell'incertezza circa la situazione reciproca delle parti. Ci si deve abituare ad agire sempre secondo delle verosimiglianze generali, ed è un'illusione voler attendere il momento in cui si sarà sciolti da ogni ignoranza…'.
Guy Debord
Guy Debord
lunedì 23 marzo 2009
sabato 21 marzo 2009
Cercando l'ombra.

Vorrei parlarvi di come a lungo guardo cadere la pioggia
di quanto quelle gocce trasparenti mi incantano.
Piccole sfere cristalline simili a minuscoli mondi
attraverso i quali scorgo come un'intuizione la realtà deformata.
E di come la preferisco al volgare sole meridiano
la cui luce offende e troppo illumina le nostre brutture.
Da esso mi proteggono i mie occhiali
ecco perché sempre li porto.
Preziosi strumenti posti ad argine tra me e quanto mi circonda.
Come un viandante nella canicola del meriggio
mi muovo sulla strada dell'esistenza cercando l'ombra
che protegge e ristora.
Effimero seppur unico riparo dall'ardente calura della mia vita.
Nicola De Silla
martedì 10 marzo 2009
On Sale

Prima Alleanza nelle Città del senatore Curto in provincia di Brindisi, adesso il movimento I Love Sud della senatrice Poli Bortone in tutta la regione , di A.N. in Puglia sembra rimanere ben poco. Se poi si considera la scarsa partecipazione di tesserati ai congressi- provinciali-farsa che hanno ratificato ( come accadeva nel Senato Romano al tempo dei Cesari ) le decisioni prese da pochi , il quadro appare sin troppo evidente. La svendita della destra italiana a Forza Italia in cambio di qualche poltrona si è rivelata un'operazione verticistica ,autarchica e non condivisa dalla base . Gli iscritti infatti avrebbero gradito un dibattito autentico con il confronto di mozioni che non producesse nulla di scontato. O forse qualcuno spera che Berlusconi ( che io considero un grande leader politico ; infatti come tutti i grandi uomini della politica non si occupa di chi verrà dopo di lui ) , sia fulminato sulla via di Arcore dalla mozione Mevoli che raccomanda una maggiore trasparenza e democrazia interna al nascituro partito. Per il momento si è preferito invece porre in essere una squallida rappresentazione della peggiore tradizione che definire "bulgara" sembrerebbe troppo indulgente. Sarebbe stato più opportuno incoraggiare il dibattito e con esso la nascita e la crescita di una classe dirigente selezionata in base a criteri di carattere meritocratico , scelta in base alla capacità di pensare ed agire con cognizione di causa , senso di responsabilità ma innanzi tutto con piena autonomia. Ma ciò , con molta probabilità avrebbe significato chiedere troppo ai vari colonnelli e caporali che sono rimasti. Essi infatti sono più interessati all'obbedienza incondizionata caratteristica quest'ultima che si può pretendere da un mulo , da un cavallo di razza sarebbe già più problematico , figuriamoci poi se la si esige da un essere senziente consapevole si dei propri limiti ma anche delle proprie qualità. Ecco dunque che la piramide del potere , se pur nei suoi ultimi giorni di vita è stata nuovamente modificata con l'innesto di personaggi più che mediocri in molti casi ( non me ne vogliano ) anche ignoranti ma " ortodossi". Il tempo , inesorabile giudice delle azioni umane , chiarirà le vere ragioni di questa sciagurata strategia. Allora forse gli autori di questo disastro ed i loro inconsapevoli fiancheggiatori capiranno perché in tutta Italia la gente di destra li abbandona non prima di averli definiti " VENDUTI" .
Nicola De Silla
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