Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

giovedì 3 giugno 2010

Lettera di Enzo Bardicchia sui servizi cimiteriali.



Ieri mattina ho ricevuto la telefonata di Enzo . Era piuttosto indignato per la disavventura a cui è stato sottoposto sia lui che i suoi familiari a seguito della morte del suocero. Non mi dilungo sulla vicenda lasciando al testo che mi ha inviato ogni altra spiegazione.A proposito , troverete alcuni omissis . Ho ritenuto opportuno oscurare i nomi dei vari sogetti chiamati in causa che nel testo originale sono ben specificati.

LETTERA AL SINDACO DEL COMUNE DI SANDONACI
PERSONALI RICORDI SUL CIMITERO DEL MIO PAESE
• Il Cimitero e’ un luogo sacro in cui riposano in pace tutti i nostri
defunti.
• Il Cimitero e’ un luogo dove ognuno di Noi ha diritto ad avere assegnato uno
spazio in cui essere sepolto degnamente e riposare per tutta l’eternità.
• E’ severamente proibito profanare, calpestare, rimuovere o comunque non
rispettare l’altrui spazio di riposo eterno.
• I nostri Cari dall’aldilà ci osservano e di tanto in tanto si appaiono nei
nostri sogni.
• E’ doveroso ricordarsi dei defunti portando periodicamente un semplice mazzo
di fiori.
• Quando si entra al Cimitero e’ doveroso “fare silenzio” per non disturbare
il riposo eterno dei nostri cari.
La suddetta cultura, che mi e’ stata tramandata dai miei genitori e con la
quale sono cresciuto sperando di nutrirla fino all’ultimo mio respiro…ogni
giorno che passa la vedo “traballante”. Infatti in queste ultime settimane
sento notizie che disturbano ed offendono quella cultura con la quale molti di
Noi Sandonacesi sono stati cresciuti ed educati.
Caro Sindaco,
con la presente non intendo scendere in polemica con NESSUNO, ma sicuramente
avverto la necessità di dire a tutti: NO A DECISIONI che offendono LA NOSTRA
CULTURA, NO A NORMATIVE, TARIFFE, che mirano a chiedere soldi ai SANDONACESI i
quali pur adempiendo agli obblighi vengono sistematicamente TRASCURATI.
Certamente un’Amministrazione in carica ha il dovere di interessarsi di tutte
le tematiche relative al Cimitero Comunale, ma tutto ciò va fatto in pieno
rispetto sia del Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria e sia di quella
volontà popolare che risulta essere maggioritaria. E ascoltando numerosi pareri
mi sembra che la gente all’unanimità dice: “No alle facili e demagogiche
speculazioni sul come gestire le tematiche Cimiteriali”.
Si deve tener conto della volontà popolare…

Questa e' la lettera che ti ho letto in macchina e in seguito
alla quale mi hai chiesto il dettaglio di quanto mi e' accaduto
e che ora ti riferisco:Per poter procedere all'operazione di
sepoltura del defunto bisogna effettuare un versamento di
euro 136,10.
Fatto questo, il giorno della sepoltura, il custode
(...) ti chiede la ricevuta del'avvenuto versamento
per poter procedere all'operazione. Completate le varie
operazioni di chiusura del cofano ci si avvia verso lo
spazio dedicato al defunto; operazione questa che deve
essere effettuata da personale incaricato dall'Amministrazione
comunale. Alle ore 09.15 non vi era presente nessuno e
quindi mi sono interessato ad informare la Polizia Municipale
(Agente ...) sollevando il fatto che non erano presenti
gli addetti all'operazione di sepoltura; l'agente municipale
mi rispondeva che era un problema che si stava ripetendo
continuamente e che provvedeva ad informare il responsabile
di turno. Il custode, che nel frattempo si stava
irritando per la situazione, dato che doveva svolgere
altre mansioni, ci chiedeva una mano per procedere
alla sepoltura e che successivamente si sarebbe
lamentato con l'Amministrazione per quanto accaduto.
L'operazione e' stata fatta da persone volontarie
...... senza rispetto di nessuna regola in materia di
Sicurezza sul Lavoro. Dopo una decina di minuti
dalla sepoltura mi vedo arrivare due operai
della cooperativa (.........) ai quali chiedevo
chi li aveva autorizzati a venire e se era
competenza loro l'operazione di sepoltura.
Mi rispondono dicendo che l'ingegnere comunale aveva
chiesto un favore e che non era competenza loro
la sepoltura, ma data la situazione di evidente
bisogno (il bisogno non era il mio ma della cooperativa
che essendo "incudine deve sottostare al martello")
si sono presentati invano.


Enzo Bardicchia

A ciò si aggiunga pure la vibrata protesta delle confraternite costrette a pagare rilevanti somme per la concessione del suolo pubblico in un breve lasso di tempo.
Io mi chiedo a quale santo dovremmo rivolgerci per avere finalmente un'amministrazione degna di tale nome , che non nasca già morta e sia pronta all'ascolto delle esigenze dei cittadini. Un'amministrazione che non sia solo vorace esattore di tasse e gabelle , incapace di applicare una politica di partecipazione ed inclusione .Costretta per "difetto di lumi " a rimanere inerme al traino dei vari boiardi municipali a cui magari andrebbe ricordato che l'ultima parola su TUTTO attiene alla politica ed al suo primato. Purché naturalmente la si sappia fare.

Nicola De Silla