Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

mercoledì 13 ottobre 2010

Umanità e Bestialità



Il 12 ottobre è stato un giorno da ricordare. Dopo mesi di lunghe attese e accanito lavoro il primo minatore cileno intrappolato da una frana a 600 metri di profondità ha visto la luce. Ho seguito con interesse la vicenda cogliendo , a mio giudizio , gli aspetti più salienti in un dramma vissuto con compostezza e fede dalle famiglie , con efficenza dai soccorritori , con grande dignità e senso istituzionale dalle autorità politiche . I minatori di San Jose sono diventati i minatori di tutto il mondo adottati da ciascun uomo che crede nella dignità e nella sacralità del lavoro. Non nascondo la mia commozione non appena ho visto le immagini di Florencio Avalos il primo a salire in superficie . Quanta umanità in quegli abbracci , quanta devozione in quegli occhi rivolti al cielo in una preghiera silenziosa di ringraziamento. Spero che tutti possano presto riabbracciare i propri cari e che l'attenzione mediatica abbandoni i toni del reality e continui ad interessarsi delle precarie condizioni di sicurezza con cui lavorano questi eroici minatori.

Purtroppo ricorderemo il 12 di ottobre anche per un'altra vicenda che di dignitoso ed edificante non ha proprio nulla. Io non guardo mai il calcio , non perché lo consideri uno sport indegno , semmai è indegno che la gente si scaldi al punto da porre in essere comportamenti violenti per un rigore mancato o per un fuorigioco non rilevato e poi nella vita vera rimanga del tutto indifferente di fronte agli innumerevoli problemi , questi si gravi , che l'umanità affronta ogni giorno. Tuttavia , per puro caso ieri ho incrociato il canale televisivo che trasmetteva la partita della nazionale. Ho visto quindi quanto stupidi possano essere gli uomini quando non hanno più nulla in cui credere. Quando sovvertono la scala dei valori , quando in loro ha cessato di esistere ogni codice etico , quando l'elemento divino viene maldestramente sostituito da un soggettivismo morale che non risponde a nessun codice. Quanta bestialità in tutto questo. Centinaia di ragazzi che hanno smesso di credere in tutto , persino in loro stessi e navigano nella tempesta della loro vita creando falsi idoli a cui aggrapparsi. Su quella rete sfondata al Ferraris ieri si sono infranti i loro sogni e quelli di chi crede che il relativismo etico possa essere , nonostante tutto , una via per l'emancipazione.


Nicola De Silla