Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

venerdì 29 aprile 2011

Amministrazione Provvisoria


La legge sugli enti locali stabilisce che qualora un Comune non approvi il bilancio " la gestione finanziaria è effettuata sulla base del bilancio
relativo all'ultimo esercizio ... In tal caso i comuni non possono impegnare per ciascun intervento somme superiori a quelle definitivamente previste nel bilancio medesimo ...I relativi pagamenti in conto competenza non possono mensilmente superare un dodicesimo delle rispettive somme impegnabili".
. E' il caso del nostro Comune che a maggio non ha ancora approvato il proprio bilancio , non solo , da fonti attendibili risulta che non sia pronta nemmeno una bozza su cui discutere. Il problema è molto più grave di come possa sembrare. Facciamo alcuni esempi. Se nel bilancio dell'anno precedente l'amministrazione ha deciso di stanziare € 100.000 per i lavori di manutenzione stradale e solo € 10.000 per i servizi sociali quali ad esempio il servizio di scuolabus ecc. e nell'anno in corso decide di invertire le priorità destinando maggiori somme ai servizi sociali piuttosto che alle strade non può farlo. La legge infatti parla chiaro : può spendere ogni mese solo la dodicesima parte di quello che aveva previsto l'anno prima. Nel nostro esempio solo € 833 (€ 10.000 : mesi 12).
Ma non è tutto qui. Il programma delle opere pubbliche , vale a dire l'atto con il quale l'amministrazione pubblica individua quali lavori pubblici effettuare nell'anno ( strade, scuole , palestre , giardini ecc ) a causa della mancata o ritardata approvazione del bilancio subisce una battuta d'arresto. Tanto è grave la situazione che il legislatore ha stabilito che perdurando tale situazione il Governo centrale invii un commissario ad acta per l'approvazione dello strumento finanziario. Da tutto ciò deriva la completa paralisi di un'attività amministrativa che non brillava certo per efficientismo. Volete un'ulteriore verifica della ricaduta che tale problema ha su tutti noi ? Provate ad andare in Comune ( naturalmente nei giorni in cui è consentito l'accesso) e chiedete quale è il programma della prossima Estate Sandonacese o quanto denaro verrà stanziato per le feste religiose o semplicemente se è prevista una revisione in melius del servizio di mensa per i nostri bambini. Non vi potranno dare nessuna risposta perché a causa della mancanza del bilancio non lo possono determinare. Diceva Italo Calvino : " D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda ".


Nicola De Silla

giovedì 28 aprile 2011

Svegliati San Donaci !


Di solito quando sento muovere critiche al mio paese ruggisco come un leone difendendo la terra in cui sono nato ( perché io sono venuto al mondo in casa a San Donaci e lo considero un privilegio ) da qualunquismi e luoghi troppo spesso comuni.
Tuttavia da qualche tempo non posso fare a meno di notare come il nostro Comune stia involvendo stretto fra la morsa dell'indolenza e della rassegnazione. Chi come me frequenta quasi ogni sera l' Agorà ha davanti a se una realtà disperante fatta di troppe solitudini e pochissime azioni. Una comunità che , fatte le dovute eccezioni , non prende l'iniziativa , non migliora il proprio territorio , anzi se può lo abbandona o nel peggiore dei casi , pur rimanendo , lo rinnega.
Di chi è la colpa direte Voi ? Io parlerei di responsabilità diffusa che interessa tutti noi anche se con diversi pesi.

In primis le istituzioni che ci rappresentano ( a questo punto ci vorrebbe una risata o forse una lacrima ) di cui mi propongo di parlare dettagliatamente nei prossimi giorni.

Poi i cosìdetti intellettuali che per la verità in piccole comunità come la nostra si identificano spesso con i professionisti , ma , vi assicuro ,sono due cose molto diverse. Coloro i quali hanno studiato e quindi dovrebbero possedere più degli altri gli strumenti intellettivi per meglio comprendere e modificare la realtà che li circonda.

I giovani ai quali appartiene il futuro e l'onere di governare il territorio che verrà.

E poi tutti noi , tutte le persone che vivono San Donaci . Sovente pigri e lamentosi. Pronti a prendersela magari giustamente con questo o con quell'altro se le cose non vanno , tuttavia indisponibili a qualunque scatto di orgoglio. Questi ultimi potrebbero fare molto più di quanto pensano se solo dismettessero il manto di apatia che li attanaglia.

Il lettore mi dirà che così non ho risparmiato nessuno. Ed è vero proprio nessuno al punto da includere nell'elenco anche me che forse avrei potuto fare e dire di più.
Ma non è il momento dei rimpianti. Svegliamoci ed agiamo prima che sia troppo tardi.

Nicola De Silla

giovedì 21 aprile 2011

Prima che sorga l'alba


Attendo silente in cima al Calvario
Seduto sui cocci taglienti delle mie sciagure
Feriscono la mia carne ma ancor di più il mio spirito
Come chiodi infissi nelle mani i miei ricordi mi trafiggono
Bevo il fiele dell'oblio per dimenticare , per rinnegare
Non posso fare a meno di pensare al peso della tua croce
Al sapore metallico del sangue che ti attraversa le labbra
La mia pena è niente rispetto alla tua
il mio dolore è subìto il Tuo è voluto
ma nononstante tutto soffro.
Intuisco la mia fortuna ad aver incrociato il Tuo cammino
disprezzo la mia viltà nell'averlo troppo spesso rifiutato.
Avrei dovuto pensare meno alla mia soddisfazione
avrei dovuto schiodare più fratelli dalle loro croci
Solo la perfetta comprensione del dolore altrui ci rende liberi
l'ho capito qui sul monte della vergogna
e con il cuore in fiamme guardo verso est
sicuro che l'alba arriverà.

Nicola De Silla