Barbagli d'intelletto.

Si consideri un fenomeno. Tutto si può confrontare e valutare dentro la cultu­ra dell’Occidente — persino la Coca Cola con il Chianti —, e molto è concesso di confrontare fra particolarità della cultura occidentale e particolarità di altre culture. Ma quando si arriva alle culture medesime o a raggruppamenti di iden­tità superiore — come le civiltà di cui parlava Max Weber ieri e Samuel Phillips Huntington (1927-2008) oggi — e queste culture o civiltà si vogliano mettere in gerarchia o anche solo ordinare sulla scala delle preferenze “migliore-peggiore”, ecco che scattano l’autocensura, la proibizione e le manette linguistiche. Con la conseguenza che, ove si trovi una cultura che non abbia o decisamente respinga le nostre istituzioni, non ci è consentito di dire che la nostra cultura è migliore di quella o anche solo preferibile a quella.

Marcello Pera

mercoledì 1 giugno 2011

Cercasi disperatamente bilancio.


Siamo a giugno e lo strumento finanziario principe del nostro Comune ancora non c'è. Non solo , ad oggi non ci è dato sapere nemmeno per quanto ancora dovremo sperare e pregare che l'ambito parto si compia. Dicitur : " il dirigente preposto non ha ancora predisposto la bozza " . Mi chiedo se nel palazzo di città abbiano affisso qualche calendario che indichi ai nostri amministratori e forse ad i nostri dirigenti che il tempo scorre e siamo ancora in esercizio provvisorio. Questi mesi avrebbero dovuto rappresentare la riscossa del sindaco e della sua squadra. Cantieri di lavoro si sarebbero aperti , bilanci si sarebbero redatti , politiche sociali e culturali avrebbero visto la luce. Tuttavia di questa cornucopia trabboccante di iniziative al momento nemmeno l'ombra. La loro fortuna consta nel dato oggettivo ed inconfutabile che gli organi politici preposti al controllo , cioè l'opposizione , versano in un penoso stato di abbandono . Per quanto ancora potremo tollerare la storiella che la colpa è del tempo che pare i dirigenti non abbiano mai a suffcienza ? Non è che per caso ai nostri rappresentanti manchi la capacità e l'autoprevolezza per suggerire ed in casi estremi imporre una tabella di marcia più spedita ai propri collaboratori ? Non sarebbe forse il caso di tracciare una linea di demarcazione tra politica e burocrazia sancendo il primato della prima su tutto il resto ? Dove sono finite le promesse del sindaco Serio che la sera della vittoria , comprensibilmente raggiante , promise sul palco un'ampia partecipazione popolare sulle scelte più importanti che avrebbe fatto ? Per tutta risposta ha limitato l'accesso dei cittadini agli uffici comunali "per aumentare la produttività dei dipendenti ". Ci sono riusciti ? Dicono di aver "ripulito il Comune". Sarà vero ? Dovremmo crederci per fede dato che non ci fanno entrare ? Tanti interrogativi ed un'unica risposta.....


Nicola De Silla

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