Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

giovedì 28 marzo 2013

La puzza sotto il naso

Chi conosce la storia della sinistra italiana ben saprà che questa è stata sempre caratterizzata da un alto tasso di litigiosità e di snobismo che ha sovente impedito il raggiungimento degli obiettivi politici preposti.
Alcuni esempi :

21 gennaio 1921 Congresso di Livorno . Il PCI con una mozione a firma di Gramsci si stacca dal Partito Socialista.

Gennaio 1926 Congresso di Lione . La sinistra interna guidata da Bordica fonda la Sinistra Comunista Italiana.

29 ottobre 1956 . Manifesto dei 101 pubblicato in occasione della rivolta ungherese.

1968 Congresso di Bologna. Il gruppo del Manifesto con a capo Rossanda è espulso dal partito.

1972. Alcuni militanti fuoriescono e fondano il PSIUP ed il MPL.

3 febbraio 1991 Congresso della Bolognina. Il PCI si soglie per costituire una nuova forza politica il PDS con Achille Occhetto segretario. Una minoranza con a capo Cossutta, Salvato , Garavini , Libertini e successivamente Bertinotti fonda un nuovo partito . Il Movimento della Rifondazione Comunista. Insieme all'ennesimo partitino della galassia comunista , Democrazia Proletaria ,vara il PRC.

Giugno 1995 . A seguito delle polemiche seguite al sostegno al governo Dini , Garavini ed altri 19 parlamentari fuoriescono dal partito e costituiscono il Movimento dei Comunisti Unitari il quale poi , tanto per non farsi mancare nulla ,confluirà a sua volta nei Democratici di Sinistra.

1995. La minoranza trotzkista capitanata da Ferrando si stacca dal PRC.

1996. Il Prc decide di dare l'appoggio esterno al governo Prodi. La deputata Mara Malavenda vota contro le indicazioni del partito e fonda i Cobas per l'Autorganizzazione.

Ottobre 1999. Alcuni deputati guidati da Armando Cossutta abbandonano il PRC per confluire in una nuova forza il PdCI.

24 gennaio 2009. Vendola , Migliore , Giordano ed altri escono dal partito . Iniziano così un percorso che li condurrà alla costituzione di SEL ( Sinistra Ecologia e Libertà )insieme ad altre forze anch'esse fuoriuscite : Sinistra Democratica , Unire la Sinistra ( ?!) LMovimento per la Sinistra e Associazione Ecologisti.
In sintesi hanno sempre litigato e ciascuno si è sentito più puro e degno dell'altro , fosse anche il suo compagno. Questo è stato sin dalle origini il grande limite della sinistra.
Il passare degli anni e l'accumularsi copioso degli insuccessi sia storici che politici non hanno migliorato la situazione anzi come spesso avviene per i vizi umani , il tempo ne ha acuito i tratti . La smisurata presunzione di essere gli unici depositari di verità e moralità ha fatto si che anche in questi giorni una sinistra coalizzata e perdente in termini elettorali consumi le prorpie faide interne attraverso dichiarazioni , articoli di giornali , assenze dagli organismi deliberanti o rumorosissimi silenzi all'interno di questi ultimi. E come se tutto ciò non bastasse gli uomini e le donne della sinistra sia quelli impegnati in ruoli istituzionale sia quelli che contribuiscono a formare il fitto fogliame del sottobosco sinistroide presente nelle reti televisive pubbliche, hanno introdotto un nuovo termine nel lessico politico : impresentabili.
Con questo attributo si intende riferisi a quelle forze politiche di centro-destra che presenti in Parlamento non sarebbero degne di affiancare i propri voti a quelli dei più illuminati eredi di Marx. Questo patologico manicheismo che pervade la sinistra a tutti i livelli dal leader Bersani agli intellettuali alla Flores ai giornalisti come l'Annunziata e giù sino all'ultimo dei militanti con L'Unità sotto il braccio la Domenica , potrebbe risultare un vezzo simpatico e suicida se non incrociasse una priorità più rilevante. Mi riferisco all'improrogabile necessità di dare un governo all'Italia. Infatti mentre Bersani si esercita in acrobatiche genuflessioni alla corte dei grillini , il nostro paese vive una drammatica e profonda crisi economica. la disoccupazione aumenta , le banche non erogano credito , la produzione indutriale è in paurosa flessione , i consumi calano , i reati aumentano. E la sinistra cosa fa ?
Insegue una capotica quanto umiliante strategia che dovrebbe inverosimilmente portarla a governare senza una maggioranza bensì con una compiacenza. Quella del Movimento 5 Stelle a cui chiede questuante l'uscita dall'aula al momento del voto di fiducia.
Se potessi rivolgermi direttamente a Bersani e Vendola chiederei loro se questa è serietà. Già serietà ,un termine che il segretario dei Democratici strausa sin dalla campagna per il congresso del suo partito ma che pare non applichi ai suoi comportamenti .
Perché serietà vorrebbe che si prendesse coscienza del proprio fallimento.
Perché serietà esigerebbe un bagno di umiltà.
Perché serietà porterebbe a considerare gli interessi generali della Nazione preminenti rispetto a quelli della propria bottega.
Perché serietà condurrebbe alla determinazione di farsi da parte e lasciare che le forze politiche tutte provino a dare " un senso a questa storia ".
Onorevole Bersani e sodali , liberate il paese dalle vostre angoscie , dai vostri limiti storici , dalle vostre beghe interne , dalle vostre presunzioni di superiorità.
Voi che vi riempite la bocca con la sacralità della Costituzione ( manco fosse il Deuteronomio ) accettate e non solo formalmente il principio secondo cui il voto è libero ed uguale. Non ci sono voti profumati, i vostri e voti maleodoranti , quelli della destra.
Sarebbe un buon viatico sulla strada , lunga , ancora molto lunga, della vostra emancipazione.



Nicola De Silla