Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

martedì 23 aprile 2013

Prendiamo esempio da un novantenne.

Ho ascoltato con somma ammirazione il discorso del Presidente Napolitano alle Camere riunite . Ho apprezzato l'alto profilo dello statista e la sua profonda umanità . E' sorprendente come un uomo quasi novantenne mantenga una lucidità di visione che non ha eguali. Giorgio Napolitano è in Parlamento da quando aveva ventotto anni eppure il suo linguaggio è giovane , le sue idee moderne , la sua volontà granitica. Segno questo di quanto il nuovismo fine a se stesso sia sbagliato , anzi a volte molto dannoso. Sull'onda del " tutti a casa" nel 94 abbiamo esautorato una classe dirigente sostituendola col nulla ; non contenti adesso abbiamo reiterato il  reato. Basti ripensare a quanto è accaduto in questi giorni in occasione dell'elezione del nuovo capo dello stato. Una massa di rappresentanti del popolo figli delle " primarie" che hanno portato in aula tutto il loro pressappochismo il loro qualunquismo. Stendiamo un velo pietoso sui geometri gli agricoltori , gli universitari fuori corso e le mamme con neonato appresso di Grillo. Vorrei invece riflettere sugli eletti del Partito Democratico. Vale a dire su quelle donne e quegli uomini che pur frutto di un nuovo sistema di reclutamento , le primarie appunto  , fanno comunque parte di una forza politica matura  e ben strutturata . Un partito in cui vi sono delle regole delle liturgie  delle gerarchie da rispettare. Un'aggregazione che nasce da lontano e che negli ultimi anni più di tutte ha celebrato congressi , assemblee ,direttivi nazionali . Eppure , nonostante tutto, questi parlamentari hanno dato una pessima figura di se al paese. Esponenti della più eminente delle assemblee legislative della nazione , con la Costituzione sempre sulla bocca e sul cuore , hanno dimostrato di non conoscerla se non nelle saccenti lezioni impartite loro dai Flores , dai Travaglio e da tutti quei tribuni della plebe usciti sconfitti da questa vicenda insieme ad essi. Già perchè non occorre aver sostenuto un esame di diritto costituzionale per riconoscere la sovranità del parlamento , non occorre essere degli Ainis, dei Bilancia o degli Onida per comprendere che il popolo sovrano esercita il suo potere attraverso i propri rappresentanti eletti tramite i partiti politici. Ho visto invece  una deputata democratica che si stracciava le vesti ed era corrosa dal dubbio se votare Marini oppure no in quanto aveva ricevuto un sms dalla figlia che disperata le aveva chiesto : " Mamma che fai". Commovente ; daltronde i figli so piezz e core.  Ho assistito ancora allo spettacolo pietoso di una pletora di deputati che in aula invece che ascoltare le ragioni della politica , andavano dietro ai twit ( spero si scriva così) , alle mail e a tutto quanto la rete propinava loro attraverso un continuo sferragliare di tablet. Quasi che la vera fonte di ispirazione non fossero più le letture di Togliatti di Gramsci di Marx , ma le quattro righe sgrammaticate di Pino il carrozziere ( con tutto il rispetto per i carrozzieri ) che alla fine della giornata ed  in quanto partecipante al popolo delle primarie , si sentiva in diritto di impartire ordini al proprio rappresentante , pena il tradimento della volontà popolare . Raccapricciante. Mi hanno insegnato che democrazia significa governo del popolo . Tutto il popolo non solo la sguaiata e rozza  minoranza iper attiva che urla attraverso la rete o in piazza. Intendiamoci io comprendo e in buona parte condivido le ragioni dell'insofferenza nei confronti di una classe politica che ha deluso tanto ma non posso assolutamente tollerare la tirannia di chi grida più forte. Sarebbe altrettanto sbagliato. Il paese ha bisogno di serietà e di rispetto nei confronti di tutte le sue componenti quindi gli elettori ma anche le istituzioni . Non ci serve la parodia di una rivoluzione ma un governo serio composto da persone oneste ma non solo , devono essere anche capaci , perfettamente qualificate per il ruolo che devono svolgere. Non illudiamoci , il sottoscritto in primis , che in nome della partecipazione democratica tutti possiamo fare tutto.
Purtroppo questa insidiosa eresia si è diffusa in ogni dove. Registro un analogo  clima di impazzimento anche a San Donaci alla vigilia delle consultazioni amministrative. Tante troppe liste con tanti troppi candidati sindaci oltre ad un conseguente spropositato numero di candidati al consiglio comunale alla prima esperienza e senza una preparazione di base ( quale militanza politica ? Quale formazione ? ). Neofiti dunque ma non solo. Anche presuntuosetti e facondi se si ascoltano i loro discorsi in piazza o  si leggono le loro dissertazioni on line che raramente vanno al di là della mera copiatura di un aforisma o i tre righi di uno status. Diceva Giovanni Paolo II : " Ciascuno ha il suo carisma " . Un modo elegante e cristiano per significare che non tutti siamo uguali.

Nicola De Silla

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