Barbagli d'intelletto.

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella
cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.Ci sono delle uscite.Da qualche
parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle
tenebre.
Stai in guardia.Gli dei ti offriranno delle occasioni.Riconoscile,
afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in
vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci
sarà.
La tua vita è la tua vita.Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei
meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski "Il cuore che ride. "

sabato 26 novembre 2016

Lettera aperta a Fiorella Mannoia sul referendum del 4 dicembre.


Gentilissima Signora Mannoia io voto si e Le spiego perché.



Mi è capitato in questi giorni di leggere uno dei tanti accorati appelli al voto sul prossimo referendum che circolano sulla rete. Quello a cui mi riferisco Le viene attribuito pertanto in mancanza di smentite , a Lei mi rivolgo facendoLa partecipe del mio pensiero .

Il mio si potrebbe considerare un gesto intrusivo , un parere non richiesto ma ,non godendo della Sua stessa popolarità , applico autonomamente il principio di reciprocità e Le fornisco  la mia risposta.

Innanzi tutto vorrei affrontare una questione metodologica che riguarda non solo Lei ma gran parte dei Suoi colleghi artisti.  Voi infatti che beneficiate  di indiscussa notorietà , vi sentite  in dovere di esercitare urbi et orbi  la vostra influenza su questioni di politica di morale di religione. Basti guardare infatti alle “ stars” di oltre oceano che in questi ultimi mesi hanno preteso invano di indirizzare la volontà elettorale del popolo statunitense grazie a Dio con innegabile insuccesso.

Quale fondante motivazione ci sia dietro questo chiaro atto di narcisismo io non lo comprendo ma d'altronde non so ballare né cantare e tantomeno recitare pertanto la ragione potrebbe sfuggirmi.

Presupponiamo quindi , per il tempo limitato a redigere questo testo , che io possegga appieno le dinamiche delle vostre scelte e che per altrettanta presunzione mi unisca alle nutrite schiere di chi , come Lei , ha pochi dubbi e moltissime certezze.

Provo a spiegarLe dunque perché il 4 dicembre voterò si.

Voterò si perché ho dedicato del tempo a studiare i contenuti della riforma . Non è stato poi così difficile . Ho capito che pur non essendo la migliore possibile si tratta comunque di un evidente miglioramento e pertanto va incoraggiato.

Voterò si perché il bicameralismo perfetto voluto dai costituenti aveva un fondamento nel dopoguerra  in una democrazia ancora giovane e fragile . Oggi tuttavia è solo un anacronismo che oggettivamente dilata i tempi di approvazione delle leggi ed induce i governi a fare ricorso sin troppo spesso allo strumento della fiducia. Lo stesso strumento che più volte dalla sua parte è stato giustamente stigmatizzato. La storiella dell’approvazione in tre giorni  poi rappresenta una eccezione a tal punto rara che un’ intelligenza come la Sua non dovrebbe portare ad esempio.

Voterò si perché sono un anti giacobino convinto garantista e francamente nauseato dalla finta morale dei professionisti del moralismo che , sovente , alla prova dei fatti si dimostrano peggiori di coloro verso i quali hanno puntato l’indice. Se ha tempo  legga la vita di Marat. Ne rimarrà illuminata.

Con quale diritto , con quale coscienza Lei afferma che “la metà dei comuni italiani sono in odore di corruzione  io non riesco proprio a capirlo. Così come non capisco cosa sia per Lei “ l’odore “. Come possa applicarsi l’olfatto ( sarebbe meglio chiamarlo col proprio nome : sospetto) a questioni giuridiche che spesso interessano anzi stravolgono la vita dei singoli e di intere comunità , io non riesco a comprenderlo. O meglio signora Mannoia lo comprendo ma per galanteria fingo di ignorarne l’autentico significato.

Voterò si perché il metodo democratico nella scelta dei senatori , pur non essendo perfetto , è comunque assicurato. Essi infatti saranno scelti tra amministratori  eletti da noi cittadini con meccanismi elettorali più garantisti rispetto all’attuale metodo di elezione dei membri del Senato. La invito a dare un’occhiatina alle leggi elettorali delle regioni e dei comuni.

D'altronde se estremizzassimo le Sue argomentazioni in una democrazia parlamentare come la nostra anche la scelta del Presidente del Consiglio e dei ministri rappresenterebbe un vulnus democratico in quanto frutto di un meccanismo elettivo di natura indiretta.

Voterò si perché quanto al conflitto di poteri tra Camera e futuro Senato la risposta è così ovvia che non vale la penna soffermarsi. Ciò denota una critica basata essenzialmente sul sentito dire e non su una seria informazione riguardo agli articoli riformati. Spesso ci capita infatti di innamorarci degli slogan o dei pensieri di chi ci è affine e non , come dovrebbe essere ,  dei contenuti. Perdoni la mia franchezza.

Voterò si perché credo che questa riforma porterà ad un oggettivo risparmio di risorse per le nostre finanze . Certo non risolutivo ma comunque indirizzato nel giusto verso del contenimento dei costi della politica.

Quanto poi alla storiella delle missioni dei nostri militari all’estero ciò rappresenta un chiaro esempio del più autentico qualunquismo pacifista.
Anche in questo signora Mannoia devo informarLa che è stata superata dalla storia . I vostri vacui slogan  senza se e senza ma ,  non nel mio nome , peace and love  e compagnia cantando si sono infranti sulle granitiche scogliere del realismo politico che impongono alle grandi democrazie , e noi lo siamo , un impegno su molteplici scenari. 

Sono chiare le vostre ragioni così come è altrettanto chiaro che nel loro nome avreste lasciato che l’Unione Sovietica si armasse unilateralmente , che al Qaeda si istituzionalizzasse in uno stato dai tratti feudali, che il terrore generato nei bambini e nelle donne sottomesse al giogo dell’islam integralista di Daesh fosse buono solo come spunto per una bella canzone . Ma non posso condividerle. Comunque si consoli oggi è in buona compagnia  , ha un autorevolissimo supporter. Il Suo  pacifismo che si riempie la bocca di belle parole ma che fa finta di non vedere i massacri delle donne , degli uomini , degli omosessuali , dei cattolici e persino dei gatti  nei paesi islamici ha ottenuto simpatia e benevolenza anche dove non avrebbe mai dovuto riceverne.

Voterò si perché sono francamente stanco della solita solfa dei corrotti e degli evasori , fertile humus per qualsivoglia ragionamento . 
Sono anche stanco di questo cieco autolesionismo che ci fa apparire agli occhi del mondo come gli ultimi della classe, Tutti evasori tutti corrotti tutti concussori .

Le dico una cosa che probabilmente Le sfugge. L’Italia signora Mannoia , anche quella che Le compra i dischi e che La applaude ai concerti , è migliore di quanto il Suo fervore civico Le permetta di vedere.

Mi consenta poi un consiglio gratuito. Fossi in Lei parlerei dell’evasione con più pudore . Senza additare nessuno nello specifico , Le ricordo che appartiene  ad una categoria professionale che non ha brillato nel corso degli anni per fedeltà fiscale.

Voterò si perché come Lei anch’io odio i poteri forti e li ritengo responsabili di molte delle  disgrazie del nostro Paese. 
Pertanto vorrei invitarLa a fare due riflessioni.

La prima riguarda l’articolo recentemente pubblicato dal celebre Economist   sempre solerte nel dispensare a noi povera stirpe italica consigli e indirizzi su come esercitare il nostro diritto di voto , su quali personaggi politici siano meritevoli di plauso o di biasimo. Secondo l’autorevole giornale dovremmo votare no in modo da far dimettere Renzi e favorire le condizioni per un governo tecnico. Se lo ricorda signora Mannoia l’ultimo governo tecnico ? Quello guidato da un sostenitore del no come Lei ? Non credo sia necessario fare il nome.

La seconda dovrebbe essere di facile esercizio. Basta infatti associare il concetto  di poteri forti ad alcuni tra i più accaniti sostenitori della sconfitta referendaria . Anche in questo caso mi astengo dal fare nomi.

Voterò si perché ho capito bene il quesito referendario. Per farlo non ci vuole la laurea ( io infatti non ce l’ho) e mi creda se Le dico che i preparati costituzionalisti di cui parla potrebbero trovare motivazioni più plausibili per sostenere le proprie legittime tesi.

Voterò si perché non credo nell’immobilismo e sono convinto che una riforma sia pure imperfetta sia meglio di niente per noi e per le generazioni future le quali dovranno imparare che il principio del decadimento di una società risiede nell’inerzia  , quella che Voi illuminati da tempo ci costringete a subire.

Infine due note strettamente autobiografiche

Voterò si perché non voglio associare il mio voto a quello di Travaglio , Di Pietro , Asor Rosa , Zullo , Grillo , Pardi , Zagrebelsky , Flores D’Arcais , Ingroia , Vendola , Landini , D’Alema , Spinelli , Vattimo , Maltese , Vauro … potrei continuare.

Voterò sì  perché  sono un uomo di destra che non ha dimenticato i motivi dell’adesione al progetto Berlusconi. Gli stessi che oggi , se pur in parte , ritrovo nella scelta referendaria.

Sono un uomo di destra che scinde le scelte riformiste dalla lotta politica, che considera la sconfitta di Renzi una iattura per la propria parte priva in questo momento di un leader che possa contrapporsi al centro sinistra ,  che guarda con rammarico alla brutta figura cui Berlusconi è costretto dai suoi stessi uomini , che spera in una destra illuminata incline a riconoscere le cose buone anche se fatte dagli avversari politici ,che non aderisce alla cultura del ringhio ma  a quella del ragionamento.

Mi scusi signora Mannoia se sono stato troppo lungo  e in qualche caso stupidamente intemperante.
Le auguro tanto successo nel campo che Le è più congeniale : quello del canto.

Il Suo  devoto ammiratore
Nicola De Silla